Dall’inchiesta svolta da China Labor Watch, una Ong americana che si occupa di difendere i diritti dei lavoratori cinesi, sono emerse significative violazioni sia in Foxconn (la principale fabbrica cinese dove si producono pezzi per l’azienda di Cupertino) sia in altre nove ditte della Repubblica Popolare Cinese. In un dossier di più di 100 pagine, China Labor Watch descrive ambienti di lavoro poco salubri, invasi da rumori assordanti ed emissioni incontrollate (dovute ai processi di lavorazione) che intaccano la salute dei dipendenti. Ambienti in cui spesso si verificano incidenti e dove manca l’assistenza sanitaria adeguata per garantire agli operai condizioni di maggiore sicurezza sul lavoro.

«Dalle nostre indagini, abbiamo scoperto che le violazioni dei diritti sul lavoro di Foxconn esistono virtualmente in tutte le fabbriche partner di Cupertino. E, in molti casi, sono decisamente peggio di Foxconn.»

Le altre fabbriche partner di cui si parla sono: Toyo Precision Appliance, Quanta Computing, Wintek Corp, BYD Electronic, Catcher Technology Co, Pegatron e Riteng. Qui sono stati riscontrati massacranti turni di lavoro che superano talvolta le dieci ore (con un solo giorno di riposo al mese), stipendi molto bassi, esposizioni a sostanze dannose e condizioni generali per niente salutari.
I risultati di questa indagine (realizzata a partire da un sondaggio su 600 operai) sono stati fatti presenti ad Apple perché prenda seri provvedimenti.
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