Apple non molla è decide di proseguire il processo contro il presunto cartello che si sarebbe creato intorno ai prezzi degli e-book, la scorsa settimana era stata accusata di aver colluso con altri 5 editori, ma convinta di vincere la causa, l’azienda ha deciso di proseguire con il processo non ritenendo di avere alcuna responsabilità con la battaglia sui prezzi degli e-book.

Ma questo gesto, visto da alcuni come un gesto coraggioso, animato dalla voglia di voler dimostrare appieno la sua innocenza, nasconde altre ragioni molto più pratiche, sembra, infatti, che il coraggioso e nobile gesto di Apple sia stato indotto dal fatto che, ben 3, delle 5 aziende editrici accusate, hanno preferito evitare il processo ed hanno preso accordi extragiudiziali con il Dipartimento di Giustizia, e cosi le restanti due aziende, accusate di essersi incontrate per discutere del prezzo degli e-book, non hanno avuto altra scelta che proseguire con il processo, sperando in esiti positivi per loro.

Molti si sono chiesti come mai anche Apple non abbia preso accordi con il dipartimento di giustizia e la risposta è apparsa subito molto semplice, prendendo accordi extragiudiziali Apple avrebbe perso il diritto sul “modello di garanzia”, ovvero la possibilità di vendere gli e-book al di fuori degli iBook-store a prezzi inferiori e se ciò accadesse, Amazon prenderebbe subito in mano l’intero settore acquisendo il quasi monopolio sul prodotto.

La scelta più logica che è rimasta ad Apple è aspettare il 22 Giugno, giorno in cui si terrà la prima udienza e sperare per il meglio.