Il genere simulativo, a cui Ubisoft offre nuova linfa creativa con un gioco in grado di conquistare ogni fan di iOS, Anno, porta i giocatori alle soglie di un nuovo mondo tutto da costruire, con la stessa perizia e intelligenza delle maggiori simulazioni digitali conosciute.

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Anno, la prova del nove di Ubisoft

In campo simulazioni digitali, i videogiocatori con le maggiori conoscenze sull’argomento ricorderanno indubbiamente Anno, serie nata sul finire degli anni Novanta con il fermo obiettivo di emulare dapprima, e superare poi, le principali alternative in campo. Nonostante il numero di diversificazioni che possono essere richieste ad un videogame simulativo per consolidarsi ed essere amato nel tempo, Anno ha proposto costantemente una formula rimasta pressoché inalterata, se non con poche variazioni dovute al cambio di setting ed all’introduzione di nuove opzioni. Gli scopi del gioco sono infatti rimasti i medesimi: costruire una cittadina virtuale da espandere, col tempo, fino a farla diventare una sorta di impero comprensivo di quanti più abitanti a noi possibile, tenendo un occhio fermo e vigile sull’andamento dell’impero stesso. I porting su altre console, per quanto riguarda Anno, non sono del tutto una opzione nuova, bensì ricorrente, essendo già apparsi su Nintendo DS ed ora anche su iOS.

Nel complesso, Anno presenterà quindi un’interfaccia decisamente ibrida tra un classico browser game (ambito preferenziale per questa tipologia di gioco) ed un’app per iPhone o similari, grazie a comandi touch piuttosto variegati e responsivi. Tra le poche pecche del gioco ritroviamo inizialmente la difficoltà meccanica relativa al delimitare le strade con il nostro controller, finendo spesso per lasciare al giocatore libertà di esercitare il più astruso contorsionismo per riuscire nell’impresa. Tuttavia, il gameplay procede ottimamente, e parte dalla presenza di alcune quest basilari in cui, a mo’ di tutorial, vengono illustrate le soluzioni di gioco principali, le interazioni con gli shop e gli aspetti per i quali è necessario maggior ragionamento e tattica. Col tempo, il giocatore apprende abbastanza automaticamente come gestire i celebri “dead times”, ovvero gli spazi temporali da colmare con attività virtuali utili alla prosecuzione del titolo ed al reperimento di risorse, il tutto coronato da un’interfaccia ampia e grafiche tendenti a riprodurre luoghi quanto più naturali e medievalisti possibile. Un titolo, quindi, da non lasciar sfuggire a parte, per chiunque volesse cimentarsi nelle simulazioni a missioni per iOS. Voto Finale: 7