Spesso è un argomento che si preferisce non trattare, ma gli abusi domestici e la violenza sono due problemi enormi in tutto il mondo. Spesso le vittime di questi soprusi non hanno nessuno a cui rivolgere aiuto o consiglio. Per provare a porre un’argine ad un fenomeno sempre più preoccupante, molti paesi del mondo hanno istituito alcuni numeri di assistenza che operano gratuitamente 24 ore su 24, 7 giorni su 7, totalmente gratuiti, che consentono a chi è tormentato da questi abusi di poter chiamare per chiedere aiuto.

Abusi e violenza domestica, l’idea di Android

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Tuttavia, una richiesta di soccorso da parte delle vittime può scatenare ancora di più l’aguzzino di turno e mettere maggiormente in pericolo l’incolumità di coloro che sono abusati. Questo perchè l’aggressore potrebbe consultare il registro delle chiamate effettuate dalla vittima. Tuttavia una versione futura di Android potrebbe permettere di nascondere le chiamate a numeri sensibili come i numeri di assistenza per violenza domestica al fine di proteggere le vittime di abusi.

Le modifiche sono state progettate e inviate dagli ingegneri del produttore di smartphone BQ, una società che vende principalmente dispositivi nell’Unione europea. Il produttore spagnolo ha sottoposto un commit per AOSP (Android Open Source Project) che sostanzialmente può procedere alla verifica di un file XML che contiene un elenco di numeri sensibili corrispondenti a un particolare paese. Questi numeri vengono automaticamente esclusi dal registro chiamate.

Una proposta, quella di BQ, che ha già riscosso diversi apprezzamenti, compreso quello di LineageOS. Tuttavia, Google sembra più interessata al sistema realizzato dagli ingegneri di Sony, che sembrerebbe essere ancora più efficace.