Il Google i/o 2015 ha visto avuto luogo oggi pomeriggio in quel di San Francisco, a tenere la parte iniziale della conferenza è stato Sundar Pichai che ha esaltato i mostruosi risultati ottenuti da Android nel campo di smartphone, smartwatch, nel mondo TV e nel settore automobilistico grazie alla collaborazione con Hyundai nel corso del 2015 e con Volkswagen. Il punto forte della presentazione è stato sicuramente la Android M Developer Preview. Scopriamone tutti i dettagli.

cosa aspettarsi dal google io 2015

Sundar Pichai ha lasciato il posto d’onore sul palco a Dave Burke per la presentazione della Android M Developer Preview; il discorso di Burke è iniziato andando ad elencare alcuni dei risultati raggiunti con Android M fra i quali vale la pena di segnalare: centinaia di bug risolti, un maggiore focus sulla qualità e sull’esperienza utente e la voglia di confermare Android come una piattaforma open aperta per tutti i campi e tutte le tipologie di utilizzo.

android m developer preview

Android M Developer Preview: tutte le novità

Permessi delle App

I permessi richiesti dalle applicazioni sono stati finalmente rivisti e semplificati. Questa novità va a semplificare l’utilizzo e la gestione dei permessi da parte dell’utente finale e delle applicazioni che potranno usare le diverse tipologie di permesso in maniera più immediata e soprattutto meno invadente al momento dell’installazione.

Chrome custom tabs

Con questa feature sarà possibile aprire schede di Google Chrome direttamente all’interno delle applicazioni in maniera rapidissima ed immediata; le schede di Chrome saranno completamente integrate ed allineate con lo stile dell’app in utilizzo e renderanno quindi possibile la perfetta unione dei contenuti in-app e dei contenuti web. L’esempio mostrato illustrava l’utilizzo di Pinterest, durante la lettura si decideva di passare alla visualizzazione web di un articolo, quest’ultimo veniva aperto istantaneamente su Chrome tramite uno slide dello schermo ed il tutto riprendeva lo stile di Pinterest rendendo di fatto indistinguibili le due applicazioni.

Codice delle applicazioni per il riconoscimento dei link

Una delle cose più fastidiose di Android è il dover scegliere con quale applicazione aprire un link una volta eseguito il tap su di esso, grazie al nuovo linguaggio, creato da Google appositamente per Android, ogni applicazione sarà in grado di capire se il link cliccato è dedicato a lei e procedere con l’apertura automatica del contenuto senza costringere l’utente a scegliere con quale app aprire il link.

Pagamenti mobile:

Il sistema Android Pay è stato sviluppato e migliorato al fine di offrire la massima unione di semplicità e sicurezza alle quali si aggiunge la possibilità di scelta: Android Pay potrà essere utilizzato con le più famose carte di credito, sarà disponibile presso tutti i più grandi istituti bancari americani e sarà accettato da migliaia di negozi fisici ed e-commerce negli USA.

impronte_digitali

Impronte digitali:

Finalmente è stato introdotto, come già anticipato da numerosi rumor, il supporto nativo alle impronte digitali che saranno utilizzate per i pagamenti su Android Pay, lo sblocco del device, per l’autorizzazione degli acquisti sul Google Play e che saranno sfruttabili da tutti gli sviluppatori grazie al rilascio delle relative API.

Batteria e ricarica

La gestione della carica della batteria è stata decisamente migliorata grazie all’utilizzo dei sensori di movimento che riescono a percepire quando un device viene appoggiato e lasciato in disuso in modo da poter attivare una modalità di deep sleep profondo al fine di poter risparmiare batteria e senza dover rinunciare a tutte le notifiche e alla normale funzionalità di un device lasciato semplicemente a schermo spento. I risultati sembrano eccellenti e si parla di una durata della batteria doppia rispetto ai precedenti stand-by di Android Lollipop.

USB Type-C

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Abbiamo già parlato della nuova tipologia di connettore USB Type-C, una presa reversibile ed utilizzabile in qualsiasi verso senza il dover prestare attenzione al verso di inserimento sul device.

Direct share

Grazie all’introduzione di questa novità sarà più semplice e veloce condividere contenuti con i contatti più frequenti che verranno automaticamente proposti dai menù di condivisione.

Pannello del volume

La gestione dei volumi del device sarà semplificata ma non è stato svelato nulla di particolare, sicuramente speriamo in una gestione unificata del volume di suonerie e applicazioni.