Qualche settimana fa, come spesso faccio per colmare le perdite di affetti, ho sentito il forte bisogno di fare un’acquisto per me insolito e, incuriosito da un collega, mi sono buttato su… un activity tracker. Ho quindi iniziato a leggermi recensioni in giro per il web per farmi una cultura e capirne di più. Ma dopo una decina di recensioni lette mi sono accorto di una discrepanza netta tra opinione dei recensori e di chi aveva acquistato l’oggetto (e commentava su Amazon e amici). Ci sono alcune cose che i recensori non scrivono nei loro blogs, ossia tutte i difetti che infastidiscono chi invece ha speso dei soldi per avere e usare un determinato oggetto.activity tracker

Devo ammettere che per molto ho visto il mondo degli activity tracker come un mercato ancora acerbo e non degno del mio interesse. Questo finché un mio superiore al lavoro si è presentato con il portentoso Up di Jawbone, si è messo a parlare per filo e per segno di tutto ciò che fa e mi ha affascinato. Allora, nel mio impeto di acquisto, mi son detto come ogni gadgetmaniac che si rispetti devo prenderlo. Ma puoi comprare una cosa senza vedere la concorrenza? Ovviamente no! Chi sono io un pollo? (Probabilmente si!). Allora dopo diversi confronti e letture arrivo alla conclusione che i candidati al rush finale saranno 4 (erano 5 con il FuelBand SE di Nike poi ho visto quanto costava e l’ho scartato): Up24 (l’evoluzione di Up) di Jawbone, Flex di Fitbit, B1 Carbon Steel di Basis e Loop di Polar. Tra le mie scelte ci sono solo wristband activity tracker perché non sono un grande amante di quelli fatti a clip. Son scelte.

Gli Activity Tracker: quello che si legge nelle recensioni

Bisogna dire che i prodotti in commercio non sono ancora affidabili al 100% su tutti i fronti. C’è chi ha precisione dei dati ma ha elevate probabilità di rompersi, chi è solido ma poco preciso, chi è solido e preciso ma incompleto nel fornire i dati o fa analisi poco approfondite. Sono tutti ottimi prodotti ma tutti rilevano un qualche difetto che non gli permette di essere perfetto. Le mie valutazioni ex-ante, non avendoli provati tutti, purtroppo sono limitate a quello che ho letto tra numerosi recensori che hanno provato questi prodotti. Lo so non sono solito fare di queste cose approssimative, ma non ho fatto altro che fare quello che farebbe una persona qualsiasi prima di effettuare un acquisto ed ora vi riassumerò quello che ho compreso (così magari risparmiate il tempo che ho speso io per informarmi). In aggiunta alla recensione classica,  vi porterò le esperienze che i consumatori di Amazon Italia, Uk e USA hanno espresso in merito ai suddetti braccialetti magici da loro acquistati (il fatto di avere il parere di chi ha speso dei soldi è fondamentale, perché la pretesa sull’oggetto acquistato è maggiore e soprattutto non c’è l’interesse a pubblicizzare in modo positivo chi ti ha preso dei soldi senza averti dato quello che volevi).

 UP24

jawbone-up24-1-570x400Il più osannato del web non c’è recensore che ne parli male ed effettivamente a detta di tutti le sue prestazioni sono eccellenti, è molto preciso, si connette costantemente via bluetooth 4.0 al proprio mobile device, traccia attività giornaliera e sonno, rileva l’umore e da consigli in base all’umore all’attività giornaliera. In più si possono impostare goal da raggiungere e chicca delle chicche la sveglia silenziosa che permette di farlo vibrare così la mattina vi svegliate solo voi senza svegliare il resto della casa. La stessa funzione si può usare per avvertire l’utente che è fermo da troppo tempo ed è ora di muoversi. Tutto ottimo, unico limite che a differenza del predecessore è compatibile solo con iOS da iPhone 4s in poi o su Android tramite terze parti, non c’è modo di collegarlo al computer ne Mac ne Pc. In compenso è compatibile e si integra perfettamente con un’infinità di App di terze parti per poter curare e analizzare ogni aspetto dell’attività giornaliera. Impeccabile. Disponibile online alla modica cifra di 120€ circa (magari lo si trova anche a 10€ di meno).

Flex

FitBit_Flex_all_001s.jpg91995b0b-c06a-4c7e-a966-c756d085a39fLargeIl rivale diretto di UP e ora anche di UP24. la Fitbit aveva fatto un bracciale successivo, il Fitbit Forse, ma è stato ritirato per difetti nelle plastiche e non più prodotto, quindi in commercio c’è solo il Flex che è di una generazione precedente ma che tiene ancora bene il confronto. Meno preciso di UP24, necessita di accorgimenti non riferiti dalla casa madre per ottimizzare le misurazioni, come il concorrente traccia l’attività diurna e notturna e si collega allo smartphone tramite bluetooth 4.0 o al computer tramite USB. Fa tutto quello che fa Jawbone Up24 l’unica cosa di cui manca è la rilevazione dell’umore dell’utente (poca roba) e un elenco sterminato di app terze compatibili , ne ha molte ma meno di Up24. A detta di chi la usato è più confortevole perché la sua plastica è morbida e da meno fastidio di U’24 che risulta più rigido e duro al polso. Altro punto di forza il cinturino mono taglia e nella confezione vengono forniti un cinturino più piccolo e uno più grande in caso che quello standard non bastasse, per tutti gli altri concorrenti bisogna misurarsi la circonferenza del polso per indossare il wristband comodamente. Anche su Flex è presente la sveglia silenziosa e la possibilità di essere avvisati se si è fermi per troppo tempo. A differenza di Jawbone è compatibile con qualsiasi device o computer e i dati si possono vedere su telefono, tablet o PC/Mac. Niente male ma attenzione a calibrarlo se no tende a sovrastimare l’attività. Prezzo di vendita online intorno ai 90€ a seconda del colore e della disponibilià.

Basis Carbon Steel

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Giudicata da molti reviewer americani il meglio in circolazione ed effettivamente vedendo il dettaglio di informazioni che questo gioiellino può estrarre è sicuramente l’activity/tracker con maggior dettaglio di informazioni anche se i dati rilevati sono meno precisi dei competitore e tendono a sottostimare le performance, ma nulla di eccessivo anche vedendo dei test fatti da alcuni siti dove hanno confrontato le performance di più tracker per 7 giorni (appena ritrovo il link lo posto). Il punto di forza di questo orologio speciale è l’analisi della qualità del sonno che è così approfondita da riconoscere le fasi di sono: dormiveglia, sonno leggero e fase REM. Altra key feature che i competitor non hanno e il rilevatore di pulsazioni integrato senza il bisogno di fasce aggiuntive, unico inconveniente non funziona quando si fa esercizio a causa della pelle sudata. Altra cosa che i due precedenti no fanno è la possibilità di vedere dal tracker i dati essenziali avendo un display da orologio digitale, e tra le tante oltre a calorie, passi e pulsazioni da anche l’ora che non guasta mai. Enorme difetto, costo 199$ e acquistabile solo negli USA o su amazon.com e poi spedito alla modica cifra di 65$ tra dazi e spedizione per un totale di 264$ (attualmente 191€) e garanzia di 3 mesi (si in America non hanno la garanzia verso i consumatori di 2 anni per legge).

Loop

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Ottimo prodotto con funzionalità del tutto simili a Up24 e Flex, compatibile con tutti i device (compresi i computer), rispetto ai competitors manca della vibrazione per sollecitare il movimento dell’utente ma grazie allo schermo OLED è possibile rimanere sempre informati della situazione senza tirare fuori lo smartphone e consente di sapere sempre in tempo reale come procede l’attività della giornata. Il fatto di avere un display consente di poter usare il bracciale come orologio oltre che come motivatore per la nostra attività fisica, di contro il display porta l’activity tracker ad essere più ingombrante e esteticamente meno piacevole da indossare in circostanze meno sportive, come per esempio quando si va al lavoro. Loop  è tra i più precisi ed affidabili pur peccando secondo molti nel comparto analisi dei dati da parte dell’app e della piattaforma internet. Rispetto alla concorrenza, inoltre, vanta la possibilità di essere abbinato ad una vasta gamma di cardio-frequenzimetri a fascia della Polar, unico limite il fatto che vanno acquistati a parte e che non sono certo comodi da tenere tutto il giorno, ma questa è un’altra storia. Loop è sicuramente un competitor agguerrito dei più venduti Jawbone Up24 e Fitbit Flex. Prezzo online in linea con Fitbit Flex, ma se avete fortuna lo trovate anche a meno su Amazon.

 

Gli Activity Tracker: quello che le recensioni non vi dicono

 UP24

Uscito solo da pochi mesi in Europa e le prime esperienze degli utenti sono già subito molto positive. Sono molto apprezzate le potenzialità di connessione costante via Bluetooth 4.0, che il suo predecessore non possedeva, e la precisione che tutti gli altri competitors gli invidiano assieme ai costanti suggerimenti per migliorare il sonno e l’attività fisica che non tutti gli activity tracker forniscono. Una cosa che in Europa non è ancora emersa, e che i recensori non tendono a valutare, è l’affidabilità. Leggendo infatti le recensioni su Amazon.com, dove è in vendita più di 6 mesi, si possono infatti evidenziare gli stessi problemi del uso predecessore, ossia che dopo 100 giorni di vita Up24 muore e dovete cambiarlo. Tra gli acquirenti ce n’è uno che si lamenta di averlo cambiato già 5 volte dall’acquisto. La garanzia copre e a parte la rottura della sostituzione va tutto bene, l’unico problema per l’Europa è il servizio clienti che, come scritto da questo consumatore britannico, non esiste ufficialmente ed è difficile da contattare (la recensione è relativa ad Up ma la Jawbone è la stessa quindi anche le politiche di reso). Una volta contattata dirà all’acquirente dell’Up24 difettato di avvalersi delle clausole di Amazon per il reso della merce (che sono fino ai 3 mesi dall’acquisto), scaduta la possibilità di reso con Amazon sono affari vostri. Buona fortuna!

Flex

Apprezzato in America non è ben visto in Europa dove in molti evidenziano problemi di affidabilità dei dati rilevati, ma soprattutto di essere dotato di un’app molto minimalista, che fornisce all’utente pochi dati rispetto a quelli rivelati dal tracker (Amazon.it & Amazon.co.uk). Un’altro grosso problema è l’imprecisione che molti evidenziano essere elevata con persone che stimano un numero di calorie e passi superiori del 20-30% rispetto a quanto realmente fatto (su questo però c’è da dire che a meno che non vengano contati tutti i propri passi in una giornata l’errore di conteggio è difficilmente misurabile), sempre in relazione agli errori di conteggio in molti si lamentano del conteggio di molti passi durante la guida o mentre si svolgono attività quotidiane da fermi come lavarsi o radersi. Un limite che in Italia è molto percepito è l’assenza di supporto in lingua italiana nell’app e nel sito, nonché la mancanza di un database dei cibi italiani per il calcolo delle calorie. Vi consiglio di leggere comunque le recensioni per maggiori dettagli e anche per farvi qualche risata, tipo quella di una signora inglese che si lamenta che la misurazione del sonno è inutile poiché dice solo quanto si è dormito e la signora commenta ” all it does it tells you how long you slept…well duh…if I turned it on and off, I think I can figure out how long I slept” (traduzione: “l’unica cosa che fa è dirti quanto dormi… “stupido”… se accendo e spengo [la modalità sonno], penso di sapere quanto ho dormito”), da applausi. A tutti i problemi rilevati si trova anche soluzione da parte di altri utenti che danno consigli su come renderlo più preciso e come ottenere più info, ma di questo ne parlerò in separata sede. Tra tutti questi difetti però emerge una peculiarità che manca a tutti gli altri: open API. La Fitbit da la possibilità a sviluppatori e smanettoni di accedere liberamente all’API dei tracker in modo da dare a terzi la possibilità di sviluppare app che supportino i prodotti di Fitbit e questo compensa, anche se non completamente, la mediocrità dell’app nativa.

Basis Carbon Steel

Quello che nelle recensioni non dicono ma che gli acquirenti urlano è l’imprecisione del device confrontato con i competitor, secondo molti sottostimerebbe in modo sensibile i dati rilevati (e qui ripeto, non c’è la certezza di stima quindi questa critica è da prendere con le pinze). Una critica, secondo me importante, è rivolta anche all’analisi del sonno che secondo molti è aleatoria e errata contando passi e movimenti anche se il tracker è immobile appoggiato al comodino. Altro enorme limite che esplicitamente nessuno ufficialmente dice è che il cardio-frequenzimetro durante l’attività fisica non funziona perché a causa del movimento e della pelle sudata non riesce a fare il suo lavoro, quindi al momento i migliori cardio-frequenzimetri sotto sforzo rimangono quelli a fascia. Una cosa molto interessante che ho notato è che nella pagina di Amazon.com, dove si trovano le recensioni, la casa madre, Basis, risponde a tutti o quasi i clienti che si lamentano dando consigli o invitandoli a contattarli per sostituire il device. Mi ha positivamente colpito l’utilizzo del confronto diretto con i consumatori per migliorare il proprio prodotto. Complimenti veramente tutta la mia stima, mi auguro che siano in molti in futuro a fare come loro. Enorme limite di questo activity tracker è che non è venduto in Europa e bisogna importarlo dall’America, che oltre a farlo costare di più, questo comporta l’assenza totale di garanzia, se si rompe o avete problemi sono affari vostri. Sappiatelo!

Loop

Loop fra tutti è quello con meno recensioni negative (Italia, UK, USA), e si differenzia dagli altri per l’oggetto delle lamentele. La maggior parte dei possessori che si lamentano, sottolineano l’enorme macchinosità dell’oggetto che lo rendono per alcuni inutilizzabile. Chi riesce a farlo funzionare, invece è soddisfattissimo e non si trovano riferimenti ad imprecisione o qualità dei materiali. A quanto pare però, la macchinosità e la difficoltà a farlo funzionare per molti è insormontabile tanto da consigliare tutti i competitors basta che non prendiate il Loop, di contro posso dirvi che visto il basso numero di persone che riscontrano questo problema, suppongo derivi da limiti di chi lo ha acquistato, certo questo vi faccia alzare la guardia e sappiate che non troverete un oggetto utilizzabile senza manuale come gli altri che sono molto intuitivi. Altre lamentele riscontrate sono la scarsa durata della batteria e l’inutilità dell’app che per alcuni è fatta così male da essere frustrante (utenti USA), e io aggiungerei una cosa un po’ tipica di Polar che anche nelle altre app per l’attività fisica (io ho quella per il cardio frequenzimetro) non spicca tra le migliori sugli store. Tra tutti Loop risulta comunque quello con il rapporto dei voti più alto e il prezzo più interessante. Se volete avere una recensione approfondita fino al nucleo di Loop leggete DCRainmaker, vi accorgerete leggendo della bontà del prodotto ma anche dell’effettiva macchinosità, a partire dal fatto che bisogna tagliare il bracciale in modo da adeguarlo al proprio polso. Se siete abili manualmente non esitate a prenderlo, se, come me, siete impediti anche solo ad allacciarvi le scarpe pensateci due volte prima di fare il passo.

 Conclusioni

Questo è quello che si trova in rete relativo agli activity trackers, come avete visto tutti hanno dei punti di forza e tutti hanno dei punti deboli, quindi sta ad ognuno di voi capire qual è il tracker che soddisfa di più le vostre esigenze. Un ultima informazione che spesso non viene detta è che tutti gli activity tracker sono impermeabili ma non sono water proof, ossia potete farci la doccia me se li usate per nuotare sappiate che è a vostro rischio e pericolo (non coperto da garanzia). A mio parere il mercato è ancora acerbo e per avere una vera rivoluzione bisognerà aspettare, la mancanza di produttori come Apple, Samsung e Google nel mercato fa pensare che ci sia ancora attesa della svolta dalle grandi produttrici di elettronica. probabilmente con l’iWatch che sembra dai rumors avere una vocazione fitness e wellness o con il prossimo Samsung Gear si potrà avere una prima svolta verso il livello successivo ma fino ad allora il nel mercato la fanno da padroni Jawbone, Fitbit, Nike, Basis e Polar (seguono Garming e Sony). Senza aspettare Apple e Samsung si possono però avere dei buoni risultati con gadget interessanti che gli amanti di sport e/o elettronica sicuramente possono apprezzare.

Nei prossimi giorni scoprirete quale ho preso io. Voi quale prendereste? Vi convincono o preferite aspettare la prossima generazione prima di valutare l’acquisto?

Enjoy!

TheJayS

(alcune fonti interessanti: iMore, Gigaom, LiveScience, LiveScience Confronto, DCRainmaker)

  • L0cutus

    io ho preso sia il fitbit flex (che ho passato giusto oggi alla moglie) ed il Withings Pulse O2 che reputo molto carino ma con 3 difetti non proprio da poco:

    1) Non e’ impermeabile

    2) Display ottimo…finche sei in interni, all’aperto non vedi na mazza o quasi!

    3) Niente vibrazione e questo per me e’ un vero peccato perche’ la trovavo

    fantastica e comoda nel fitbit flex !

    I dati che fornisce sono ottimi cosi come l’app per android che io uso, il contapassi conta circa un 15% in meno del fitbit flex, vai a sapere quale dei due toppa 😉

    Mooolto bello al polso !

    ( https://plus.google.com/u/0/104273891646465055126/posts/QYzRLjd812Y )

    Penso provero’ anche il Soleus Go che sulla carta sembra ottimo, anche guardando le opinioni degli user su amazon.com…

    Trovassi chi lo importa…. cmq mi hanno detto che apriranno a settimane lo store europeo per l’acquisto in Italia, per adesso si riesce a trovarlo d’importazione sul primo sito che esce da google quando si cerca “soleus go”

    • Jay S

      Innanzitutto grazie mille per il commento e per i consigli! Il Withings Pulse O2 l’avevo escluso perché da quello che avevo visto in giro non lo presentavano come vero e proprio wristband, ma più come clip, mea culpa!
      La questione della precisione dei passi è molto aleatoria come dici tu, ho letto molti che si lamentano di sovrastime e sottostime ma vorrei capire chi ha ragione, anch’io ho la mia opinione ma non ti faccio spoiler sulla recensione che uscirà nei prossimi giorni sull’activity tracker che ho preso io!
      Il Soleus Go non l’avevo mai sentito ammetto la mia ignoranza sulla sua esistenza, mi informerò a breve!

      Grazie mille ancora del commento e continua a seguirci, nei prossimi giorni usciranno anche altri articoli sugli activity tracker 😀

    • Simone

      L0cutus ciao, scusate se rianimo la conversazione. Vorrei sapere se hai preso il soleus go o no perché io l’ho trovato in italia ma non so se fidarmi.

      • L0cutus

        Alla fine no,mi sono preso il vivofit della garmin e mi trovo benissimo,l’unica cosa di cui sento la mancanza sono gli allarmi silenziosi (vibro) peril resto va benissimo, durata batteria annuale e display always on la fanno da padroni per me…

  • Pingback: Fitbit Flex: unboxing e prime impressioni | OutOfBit()

  • Stefano Giraldo

    Complimenti per l’articolo, veramente analitico come piace a me 🙂
    Sono alla ricerca anche io dell’activity track ed ideale, anche se, come dici tu, secondo me sono prodotti ancora acerbi..
    Per caso hai visto il Misfit? Esteticamente è quello che mi intrippa di più, e da quello che legg sembra funzionare bene..

    • Jay S

      Grazie mille! Fa piacere sentire il parere di lettori attivi! Ti dirò, a suo tempo avevo preso sotto gamba il Misfit perché a me non ispirava molto l’estetica troppo simile ad un’orologio e soprattutto il fatto che non era molto sulla cresta dell’onda quando mi sono informato per il mio acquisto e per l’articolo. Sicuramente lo prenderò in considerazione come prossimo acquisto! Ora che ho il Fitbit devo dire che i wearable sono leggermente meno acerbi di quanto credessi, e sicuramente comprato uno non smetti più di prenderne altri miglior,i quando ne hai l’occasione, così per curiosità… poi ora che iOS8 avrà la sua app nativa compatibile con tutti gli activity tracker senza usare quella del produttore, il mercato avrà una bella spinta anche solo di visibilità da parte di chi non si era informato neanche per sbaglio ed i prodotti faranno passi importanti a mio avviso!

      • Stefano Giraldo

        Guarda, in questi giorni sto cercando ogni informazione utile in rete, e sto valutando ogni ipotesi. Ogni dispositivo che valuto ha sempre qualcosa che non va..

        Ero partito con l’UP24, che inizialmente era quello su cui puntavo, ma le numerosissime critiche circa l’affidabilità e il servizio clienti mi hanno fatto desistere.

        Il Fibit Flex non sembrerebbe male (ho letto che l’hai preso), però l’app per iOS e la sovrastima dei passi mi fanno desistere (considera che lo porterei obbligatoriamente sul destro perché sul sinistro ho l’orologio). Poi il fatto che resti acqua dentro la “tasca” che ospita il dispositivo tende ulteriormente a farmi guardare altrove.

        Il Garmin Vivofit è troppo simile ad un’orologio, poi anche lì non leggo grandi cose circa l’app (io sono già utente del Garmin Connect avendo un cardio da polso, e fino a poco tempo fa anche uno da bici).

        Questo Misfit Shine mi intriga per la costruzione in solido alluminio, con i fori al laser per far vedere i led retrostanti (in puro stile Apple) poi più che un orologio sembra un braccialetto con un “medaglione” in alluminio incastonato (con la sportband in silicone chiaramente, il cinturino in pelle invece lo fa sembrare davvero un’orologio). Peccato solo per la mancanza della vibrazione.

        Ho letto commmenti molto positivi invece sul Withings Pulse O2, peccato anche quello sembri troppo un orologio se portato al polso..

        In definitiva non so che fare.
        Vorrei qualcosa che si integrasse al meglio con le mie attività sportive quali corsa e mtb (che sto cercando entrambe di riprendere, e da qui il motivo di un “motivatore”, scusa il gioco di parole). Per queste attività uso come detto un gps Garmin e sincronizzo sul Garmin Connect.

        • L0cutus

          Io alla fine per ora indosso il vivofit, il fatto che la batteria duri un anno ripaga delle mancanze, tra cui la vibrazione e l’invisibilità notturna, l’app é un pó immatura e non si interfaccia ad altre app per il controllo del peso peró , un device piacevole da indossare e molto leggero.

          • Stefano Giraldo

            Grazie del feedback.
            Giusto per curiosità, hai altri dispositivi Garmin?
            Hai la vecchia versione del Garmin Connect o ti hanno aggiornato alla nuova versione (quella in allegato per intenderci).

            Ora provo a rivalutare il Vivofit, ma quel design faccio fatica a digerirlo, e secondo me non si combina con ogni tipo di abbigliamento, e per un dispositivo che andrebbe indossato 24/7 è un problema..

          • L0cutus

            He li ovviamente va a gusto personale , io ti posso dire che l’ho acquistato insieme la band per le misurazioni cardiaca di colore grigio , poi ho acquistato il kit di tre colori e devo dire che ne sono molto soddisfatto, il grigio secondo me si adatta un po’ con tutto é molto fine, attualmente sto indossando il colore azzurro, per adesso si conserva bene al contrario del Fitbit Flex , che indossandolo tutto il giorno, l’ho distrutto dopo qualche settimana solamente…
            Anche il colore stesso della band del Fitbit ha cambiato subito tonalità portandolo diventando veramente brutto a vedersi.

          • Jay S

            Posso confermare la questione cinturino, il mio non si è rotto ma a livello estetico è più sbiadito e usurato sui bordi dopo due mesi di utilizzo h24!

          • L0cutus

            Quella nuova, il vivofit se non erro é il primo ad averla ricevuta

          • Jay S
        • Jay S

          Si io ho preso il FitBit, per le ragioni da te citate e altre come ho scritto nell’altro articolo. Il difetto più grande secondo me è la poca profondità di informazioni dell’app e in parte del sito (io essendo mancino lo porto sul sinistro e i passi li sovrastima leggermente). Fitbit ha la politica di portarti nel loro sito e avere tutti i dettagli da li (benchmark, consigli, stime, stimoli ed elaborazioni delle statistiche) e se vuoi avere più profondità paghi la premium, ed è un peccato perché potrebbero fare lo stesso su un app fatta bene. Di por ha che ci sono app di terzi che ti danno più dettagli di quella nativa e sono compatibili con Flex. Comunque pensavo di scrivere un’altro articolo dopo 3 mesi di utilizzo per dare una visione più completa dell’esperienza.

          Ti dirò con sincerità che se tornassi indietro valuterei più seriamente il Polar Loop e ci farei un pensiero sul Misfit Shine. L’UP24 mi intrigava tantissimo ma affidabilità zero. Pensare che se mi sono avvicinato agli activity tracker è perché lo volevo prendere ma prima di farlo ho preferito informarmi (per fortuna).

          Comunque preso uno ne valuti pregi e difetti e pensi già a cosa vorresti in quello dopo. Alla fine io ho preso il Fitbit perché in un mercato così acerbo spendere troppo per una cosa che non è perfetta non mi sembrava avere senso, quindi ho preso un buon entry gadget, per entrare nell’ottica di averlo e di familiarizzare con il suo mondo, in attesa di qualcosa che dia la svolta e per cui potrei spendere più soldi.

          • Stefano Giraldo

            Io credo a questo punto di andare sul Misfit Shine.. se non altro se no sarò soddisfattissimo delle funzioni almeno sarò appagato dal design e dalla costruzione..
            Vi terrò informati

          • Jay S

            Sono proprio curioso! Facci sapere! 🙂

          • Stefano Giraldo

            Ho cercato di convincermi a prendere il Vivofit, per via che sono già utente del Garmin Connect e mi sarebbe piaciuto avere tutti i dati in un’unica piattaforma, ma ho letto in rete commenti abbastanza negativi di chi l’ha preso e lo usa i combinata con un Forerunner o un Edge (l’uso che ne farei io) e non solo è poco utile, ma addirittura duplica le attività e poi bisogna cancellarle manualmente.
            Inoltre la funzione di monitoraggio del sonno era veramente ridotta all’osso.
            Per questo motivo ho preso il Misfit Shine.
            Devo dire che esteticamente è molto molto bello, potrebbe davvero sembrare un prodotto Apple (e qui la mano di John Sculley si vede)

            L’app per iOS è curata e gradevole, certo anche qui non è che vi siano chissà quali funzioni, e tutti i dati restano confinati dentro l’app. Però mi fa ben sperare il fatto che a breve rilasceranno le API pubbliche, ed in più in uno spot Apple dedicato al 5s si vede il Misfit (oltre a qualche altro activity tracker) il che mi fa sperare in un’integrazione diretta con iOS a breve termine.
            Per ora lo sto usando da un giorno quindi non mi sbilancio oltre.

            Ciao!

          • Jay S

            Inizierò a valutare Misfit! Tienici aggiornato su come evolve:)
            Sono comunque dell’idea che iOS8 integrerà tutti gli activity tracker e quindi darà la possibilità di utilizzare il proprio braccialetto direttamente su Healthbook senza usare le app della produttrice! E magari si avranno più dettagli! L’unica cosa che mi chiedo in merito a Misfit è, ma si integra anche con app di terzi come Runkeeper, Myfitnesspal e simili?

          • Stefano Giraldo

            Al momento non si integra con nessun servizio, ma ho letto una dichiarazione degli sviluppatori che a breve rilasceranno le api pubbliche e quindi lo scenario potrebbe cambiare radicalmente.

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