Qualche settimana fa, come spesso faccio per colmare le perdite di affetti, ho sentito il forte bisogno di fare un’acquisto per me insolito e, incuriosito da un collega, mi sono buttato su… un activity tracker. Ho quindi iniziato a leggermi recensioni in giro per il web per farmi una cultura e capirne di più. Ma dopo una decina di recensioni lette mi sono accorto di una discrepanza netta tra opinione dei recensori e di chi aveva acquistato l’oggetto (e commentava su Amazon e amici). Ci sono alcune cose che i recensori non scrivono nei loro blogs, ossia tutte i difetti che infastidiscono chi invece ha speso dei soldi per avere e usare un determinato oggetto.activity tracker

Devo ammettere che per molto ho visto il mondo degli activity tracker come un mercato ancora acerbo e non degno del mio interesse. Questo finché un mio superiore al lavoro si è presentato con il portentoso Up di Jawbone, si è messo a parlare per filo e per segno di tutto ciò che fa e mi ha affascinato. Allora, nel mio impeto di acquisto, mi son detto come ogni gadgetmaniac che si rispetti devo prenderlo. Ma puoi comprare una cosa senza vedere la concorrenza? Ovviamente no! Chi sono io un pollo? (Probabilmente si!). Allora dopo diversi confronti e letture arrivo alla conclusione che i candidati al rush finale saranno 4 (erano 5 con il FuelBand SE di Nike poi ho visto quanto costava e l’ho scartato): Up24 (l’evoluzione di Up) di Jawbone, Flex di Fitbit, B1 Carbon Steel di Basis e Loop di Polar. Tra le mie scelte ci sono solo wristband activity tracker perché non sono un grande amante di quelli fatti a clip. Son scelte.

Gli Activity Tracker: quello che si legge nelle recensioni

Bisogna dire che i prodotti in commercio non sono ancora affidabili al 100% su tutti i fronti. C’è chi ha precisione dei dati ma ha elevate probabilità di rompersi, chi è solido ma poco preciso, chi è solido e preciso ma incompleto nel fornire i dati o fa analisi poco approfondite. Sono tutti ottimi prodotti ma tutti rilevano un qualche difetto che non gli permette di essere perfetto. Le mie valutazioni ex-ante, non avendoli provati tutti, purtroppo sono limitate a quello che ho letto tra numerosi recensori che hanno provato questi prodotti. Lo so non sono solito fare di queste cose approssimative, ma non ho fatto altro che fare quello che farebbe una persona qualsiasi prima di effettuare un acquisto ed ora vi riassumerò quello che ho compreso (così magari risparmiate il tempo che ho speso io per informarmi). In aggiunta alla recensione classica,  vi porterò le esperienze che i consumatori di Amazon Italia, Uk e USA hanno espresso in merito ai suddetti braccialetti magici da loro acquistati (il fatto di avere il parere di chi ha speso dei soldi è fondamentale, perché la pretesa sull’oggetto acquistato è maggiore e soprattutto non c’è l’interesse a pubblicizzare in modo positivo chi ti ha preso dei soldi senza averti dato quello che volevi).

 UP24

jawbone-up24-1-570x400Il più osannato del web non c’è recensore che ne parli male ed effettivamente a detta di tutti le sue prestazioni sono eccellenti, è molto preciso, si connette costantemente via bluetooth 4.0 al proprio mobile device, traccia attività giornaliera e sonno, rileva l’umore e da consigli in base all’umore all’attività giornaliera. In più si possono impostare goal da raggiungere e chicca delle chicche la sveglia silenziosa che permette di farlo vibrare così la mattina vi svegliate solo voi senza svegliare il resto della casa. La stessa funzione si può usare per avvertire l’utente che è fermo da troppo tempo ed è ora di muoversi. Tutto ottimo, unico limite che a differenza del predecessore è compatibile solo con iOS da iPhone 4s in poi o su Android tramite terze parti, non c’è modo di collegarlo al computer ne Mac ne Pc. In compenso è compatibile e si integra perfettamente con un’infinità di App di terze parti per poter curare e analizzare ogni aspetto dell’attività giornaliera. Impeccabile. Disponibile online alla modica cifra di 120€ circa (magari lo si trova anche a 10€ di meno).

Flex

FitBit_Flex_all_001s.jpg91995b0b-c06a-4c7e-a966-c756d085a39fLargeIl rivale diretto di UP e ora anche di UP24. la Fitbit aveva fatto un bracciale successivo, il Fitbit Forse, ma è stato ritirato per difetti nelle plastiche e non più prodotto, quindi in commercio c’è solo il Flex che è di una generazione precedente ma che tiene ancora bene il confronto. Meno preciso di UP24, necessita di accorgimenti non riferiti dalla casa madre per ottimizzare le misurazioni, come il concorrente traccia l’attività diurna e notturna e si collega allo smartphone tramite bluetooth 4.0 o al computer tramite USB. Fa tutto quello che fa Jawbone Up24 l’unica cosa di cui manca è la rilevazione dell’umore dell’utente (poca roba) e un elenco sterminato di app terze compatibili , ne ha molte ma meno di Up24. A detta di chi la usato è più confortevole perché la sua plastica è morbida e da meno fastidio di U’24 che risulta più rigido e duro al polso. Altro punto di forza il cinturino mono taglia e nella confezione vengono forniti un cinturino più piccolo e uno più grande in caso che quello standard non bastasse, per tutti gli altri concorrenti bisogna misurarsi la circonferenza del polso per indossare il wristband comodamente. Anche su Flex è presente la sveglia silenziosa e la possibilità di essere avvisati se si è fermi per troppo tempo. A differenza di Jawbone è compatibile con qualsiasi device o computer e i dati si possono vedere su telefono, tablet o PC/Mac. Niente male ma attenzione a calibrarlo se no tende a sovrastimare l’attività. Prezzo di vendita online intorno ai 90€ a seconda del colore e della disponibilià.

Basis Carbon Steel

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Giudicata da molti reviewer americani il meglio in circolazione ed effettivamente vedendo il dettaglio di informazioni che questo gioiellino può estrarre è sicuramente l’activity/tracker con maggior dettaglio di informazioni anche se i dati rilevati sono meno precisi dei competitore e tendono a sottostimare le performance, ma nulla di eccessivo anche vedendo dei test fatti da alcuni siti dove hanno confrontato le performance di più tracker per 7 giorni (appena ritrovo il link lo posto). Il punto di forza di questo orologio speciale è l’analisi della qualità del sonno che è così approfondita da riconoscere le fasi di sono: dormiveglia, sonno leggero e fase REM. Altra key feature che i competitor non hanno e il rilevatore di pulsazioni integrato senza il bisogno di fasce aggiuntive, unico inconveniente non funziona quando si fa esercizio a causa della pelle sudata. Altra cosa che i due precedenti no fanno è la possibilità di vedere dal tracker i dati essenziali avendo un display da orologio digitale, e tra le tante oltre a calorie, passi e pulsazioni da anche l’ora che non guasta mai. Enorme difetto, costo 199$ e acquistabile solo negli USA o su amazon.com e poi spedito alla modica cifra di 65$ tra dazi e spedizione per un totale di 264$ (attualmente 191€) e garanzia di 3 mesi (si in America non hanno la garanzia verso i consumatori di 2 anni per legge).

Loop

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Ottimo prodotto con funzionalità del tutto simili a Up24 e Flex, compatibile con tutti i device (compresi i computer), rispetto ai competitors manca della vibrazione per sollecitare il movimento dell’utente ma grazie allo schermo OLED è possibile rimanere sempre informati della situazione senza tirare fuori lo smartphone e consente di sapere sempre in tempo reale come procede l’attività della giornata. Il fatto di avere un display consente di poter usare il bracciale come orologio oltre che come motivatore per la nostra attività fisica, di contro il display porta l’activity tracker ad essere più ingombrante e esteticamente meno piacevole da indossare in circostanze meno sportive, come per esempio quando si va al lavoro. Loop  è tra i più precisi ed affidabili pur peccando secondo molti nel comparto analisi dei dati da parte dell’app e della piattaforma internet. Rispetto alla concorrenza, inoltre, vanta la possibilità di essere abbinato ad una vasta gamma di cardio-frequenzimetri a fascia della Polar, unico limite il fatto che vanno acquistati a parte e che non sono certo comodi da tenere tutto il giorno, ma questa è un’altra storia. Loop è sicuramente un competitor agguerrito dei più venduti Jawbone Up24 e Fitbit Flex. Prezzo online in linea con Fitbit Flex, ma se avete fortuna lo trovate anche a meno su Amazon.

 

Gli Activity Tracker: quello che le recensioni non vi dicono

 UP24

Uscito solo da pochi mesi in Europa e le prime esperienze degli utenti sono già subito molto positive. Sono molto apprezzate le potenzialità di connessione costante via Bluetooth 4.0, che il suo predecessore non possedeva, e la precisione che tutti gli altri competitors gli invidiano assieme ai costanti suggerimenti per migliorare il sonno e l’attività fisica che non tutti gli activity tracker forniscono. Una cosa che in Europa non è ancora emersa, e che i recensori non tendono a valutare, è l’affidabilità. Leggendo infatti le recensioni su Amazon.com, dove è in vendita più di 6 mesi, si possono infatti evidenziare gli stessi problemi del uso predecessore, ossia che dopo 100 giorni di vita Up24 muore e dovete cambiarlo. Tra gli acquirenti ce n’è uno che si lamenta di averlo cambiato già 5 volte dall’acquisto. La garanzia copre e a parte la rottura della sostituzione va tutto bene, l’unico problema per l’Europa è il servizio clienti che, come scritto da questo consumatore britannico, non esiste ufficialmente ed è difficile da contattare (la recensione è relativa ad Up ma la Jawbone è la stessa quindi anche le politiche di reso). Una volta contattata dirà all’acquirente dell’Up24 difettato di avvalersi delle clausole di Amazon per il reso della merce (che sono fino ai 3 mesi dall’acquisto), scaduta la possibilità di reso con Amazon sono affari vostri. Buona fortuna!

Flex

Apprezzato in America non è ben visto in Europa dove in molti evidenziano problemi di affidabilità dei dati rilevati, ma soprattutto di essere dotato di un’app molto minimalista, che fornisce all’utente pochi dati rispetto a quelli rivelati dal tracker (Amazon.it & Amazon.co.uk). Un’altro grosso problema è l’imprecisione che molti evidenziano essere elevata con persone che stimano un numero di calorie e passi superiori del 20-30% rispetto a quanto realmente fatto (su questo però c’è da dire che a meno che non vengano contati tutti i propri passi in una giornata l’errore di conteggio è difficilmente misurabile), sempre in relazione agli errori di conteggio in molti si lamentano del conteggio di molti passi durante la guida o mentre si svolgono attività quotidiane da fermi come lavarsi o radersi. Un limite che in Italia è molto percepito è l’assenza di supporto in lingua italiana nell’app e nel sito, nonché la mancanza di un database dei cibi italiani per il calcolo delle calorie. Vi consiglio di leggere comunque le recensioni per maggiori dettagli e anche per farvi qualche risata, tipo quella di una signora inglese che si lamenta che la misurazione del sonno è inutile poiché dice solo quanto si è dormito e la signora commenta ” all it does it tells you how long you slept…well duh…if I turned it on and off, I think I can figure out how long I slept” (traduzione: “l’unica cosa che fa è dirti quanto dormi… “stupido”… se accendo e spengo [la modalità sonno], penso di sapere quanto ho dormito”), da applausi. A tutti i problemi rilevati si trova anche soluzione da parte di altri utenti che danno consigli su come renderlo più preciso e come ottenere più info, ma di questo ne parlerò in separata sede. Tra tutti questi difetti però emerge una peculiarità che manca a tutti gli altri: open API. La Fitbit da la possibilità a sviluppatori e smanettoni di accedere liberamente all’API dei tracker in modo da dare a terzi la possibilità di sviluppare app che supportino i prodotti di Fitbit e questo compensa, anche se non completamente, la mediocrità dell’app nativa.

Basis Carbon Steel

Quello che nelle recensioni non dicono ma che gli acquirenti urlano è l’imprecisione del device confrontato con i competitor, secondo molti sottostimerebbe in modo sensibile i dati rilevati (e qui ripeto, non c’è la certezza di stima quindi questa critica è da prendere con le pinze). Una critica, secondo me importante, è rivolta anche all’analisi del sonno che secondo molti è aleatoria e errata contando passi e movimenti anche se il tracker è immobile appoggiato al comodino. Altro enorme limite che esplicitamente nessuno ufficialmente dice è che il cardio-frequenzimetro durante l’attività fisica non funziona perché a causa del movimento e della pelle sudata non riesce a fare il suo lavoro, quindi al momento i migliori cardio-frequenzimetri sotto sforzo rimangono quelli a fascia. Una cosa molto interessante che ho notato è che nella pagina di Amazon.com, dove si trovano le recensioni, la casa madre, Basis, risponde a tutti o quasi i clienti che si lamentano dando consigli o invitandoli a contattarli per sostituire il device. Mi ha positivamente colpito l’utilizzo del confronto diretto con i consumatori per migliorare il proprio prodotto. Complimenti veramente tutta la mia stima, mi auguro che siano in molti in futuro a fare come loro. Enorme limite di questo activity tracker è che non è venduto in Europa e bisogna importarlo dall’America, che oltre a farlo costare di più, questo comporta l’assenza totale di garanzia, se si rompe o avete problemi sono affari vostri. Sappiatelo!

Loop

Loop fra tutti è quello con meno recensioni negative (Italia, UK, USA), e si differenzia dagli altri per l’oggetto delle lamentele. La maggior parte dei possessori che si lamentano, sottolineano l’enorme macchinosità dell’oggetto che lo rendono per alcuni inutilizzabile. Chi riesce a farlo funzionare, invece è soddisfattissimo e non si trovano riferimenti ad imprecisione o qualità dei materiali. A quanto pare però, la macchinosità e la difficoltà a farlo funzionare per molti è insormontabile tanto da consigliare tutti i competitors basta che non prendiate il Loop, di contro posso dirvi che visto il basso numero di persone che riscontrano questo problema, suppongo derivi da limiti di chi lo ha acquistato, certo questo vi faccia alzare la guardia e sappiate che non troverete un oggetto utilizzabile senza manuale come gli altri che sono molto intuitivi. Altre lamentele riscontrate sono la scarsa durata della batteria e l’inutilità dell’app che per alcuni è fatta così male da essere frustrante (utenti USA), e io aggiungerei una cosa un po’ tipica di Polar che anche nelle altre app per l’attività fisica (io ho quella per il cardio frequenzimetro) non spicca tra le migliori sugli store. Tra tutti Loop risulta comunque quello con il rapporto dei voti più alto e il prezzo più interessante. Se volete avere una recensione approfondita fino al nucleo di Loop leggete DCRainmaker, vi accorgerete leggendo della bontà del prodotto ma anche dell’effettiva macchinosità, a partire dal fatto che bisogna tagliare il bracciale in modo da adeguarlo al proprio polso. Se siete abili manualmente non esitate a prenderlo, se, come me, siete impediti anche solo ad allacciarvi le scarpe pensateci due volte prima di fare il passo.

 Conclusioni

Questo è quello che si trova in rete relativo agli activity trackers, come avete visto tutti hanno dei punti di forza e tutti hanno dei punti deboli, quindi sta ad ognuno di voi capire qual è il tracker che soddisfa di più le vostre esigenze. Un ultima informazione che spesso non viene detta è che tutti gli activity tracker sono impermeabili ma non sono water proof, ossia potete farci la doccia me se li usate per nuotare sappiate che è a vostro rischio e pericolo (non coperto da garanzia). A mio parere il mercato è ancora acerbo e per avere una vera rivoluzione bisognerà aspettare, la mancanza di produttori come Apple, Samsung e Google nel mercato fa pensare che ci sia ancora attesa della svolta dalle grandi produttrici di elettronica. probabilmente con l’iWatch che sembra dai rumors avere una vocazione fitness e wellness o con il prossimo Samsung Gear si potrà avere una prima svolta verso il livello successivo ma fino ad allora il nel mercato la fanno da padroni Jawbone, Fitbit, Nike, Basis e Polar (seguono Garming e Sony). Senza aspettare Apple e Samsung si possono però avere dei buoni risultati con gadget interessanti che gli amanti di sport e/o elettronica sicuramente possono apprezzare.

Nei prossimi giorni scoprirete quale ho preso io. Voi quale prendereste? Vi convincono o preferite aspettare la prossima generazione prima di valutare l’acquisto?

Enjoy!

TheJayS

(alcune fonti interessanti: iMore, Gigaom, LiveScience, LiveScience Confronto, DCRainmaker)