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Come spostare su SSD la versione corrente di Windows 7, 8 e 10

Come spostare su SSD la versione corrente di Windows 7, 8 e 10

di Khaled Hechmi5 febbraio 2017

Avete da poco comprato un SSD e volete spostare su di esso il vostro sistema operativo senza perdere alcun dato? Scopriamo come fare!

Molti dei laptop Windows attualmente in circolazione sono accessoriati con hard disk tradizionali e abbastanza lenti ed obsoleti: per questo motivo, potreste desiderare di passare ad un upgrade utilizzando un’unità disco a stato solido (comunemente nota come SSD), così da velocizzare il vostro vecchio notebook o computer. Ma c’è un piccolo problemino: spostare la vostra installazione Windows su SSD può essere un’operazione difficoltosa, soprattutto perché spesso lo spazio richiesto dal sistema operativo eccede quello messo a disposizione dal disco SSD. Tuttavia, esiste comunque una soluzione per migrare la vostra copia di Windows senza per questo doverla nuovamente installare: vediamo insieme come spostare Windows 7, 8 e 10 su SSD.



Spostare Windows su SSD: cosa vi serve?

Se dovete effettuare questa operazione su computer fisso, siete a posto: vi basterà installare il nuovo SSD e clonare il disco rigido al suo interno attraverso lo stesso pc. Se invece utilizzate un laptop, questa operazione è spesso impossibile: dovrete dunque acquistare un cavo SATA-to-USB per collegare il vostro SSD al portatile. Oppure, in alternativa, clonarlo su un hard disk esterno: un’operazione che però richiede molto tempo. Vi servirà inoltre la copia gratuita di EaseUS Todo Backup ed un bel backup più un disco di ripristino, per evitare di perdere i dati in caso di qualsiasi problema tecnico.

Spostare la versione di Windows correntemente utilizzata vi permetterà di sfruttare al meglio la velocità della nuova unità di memoria senza però perdere alcuna impostazione.

Fase uno: verificare lo spazio del disco e fare pulizia

Probabilmente vi dovrete sin da subito scontrare con l’ostacolo più comune: il famoso messaggio “Non c’è abbastanza spazio sul disco di destinazione per i tuoi file!”. Questo perché, come vi abbiamo già anticipato, spesso il disco SSD non possiede la memoria sufficiente per migrare l’intera installazione Windows: preparatevi dunque ad immergervi nelle proprietà delle unità del sistema operativo, per capire quali sono quelle che occupano più spazio, e dedicarvi ad una sana pulizia di Primavera.

Il nostro consiglio è di iniziare dai file video, che generalmente occupano tantissimi GB, fino ad arrivare ai software che non utilizzate più, o di cui potreste fare a meno. In alternativa, se proprio non riuscite a staccarvi dai vostri file, potreste salvarli su un hard disk esterno prima di cancellarli, così da poterli recuperare quando vorrete. Infine, anche i cloud storage rappresentano un’ottima soluzione per stipare i vostri file più cari prima di cancellarli e procedere con la migrazione di Windows su SSD.

Fase due: aggiornare il firmware del disco SSD

Molti dischi SSD vengono venduti con il firmware originale, spesso pieno di bug e di problemi successivamente risolti con i canonici aggiornamenti. Per questo motivo, la seconda cosa che dovrete fare sarà aggiornare il firmware del disco SSD attraverso la cosiddetta tecnica del “flashing”: ovvero direttamente attraverso Windows o, in alternativa, utilizzando un CD particolare. In ogni caso, noi vi consigliamo di visitare il sito web ufficiale del produttore del vostro SSD e informarvi su come “flashare” il vostro dispositivo aggiornando il firmware alla versione più recente.

Fase tre: clonare Windows con EaseUS Todo Backup

Adesso è finalmente giunto il momento di clonare la vostra installazione Windows, sfruttando gli strumenti del software gratuito EaseUS Todo Backup. Non dovrete fare altro che lanciare l’applicazione e selezionare la voce “Clone” dalla schermata principale: arrivati a questo punto, dovrete selezionare il disco di origine (nel nostro caso l’unità di sistema Windows) selezionando tutte e tre le partizioni – incluse l’unità di avvio e la partizione di ripristino – e cliccare su “Procedi”.

Fatto questo, dovrete selezionare il disco SSD come destinazione, spuntando la casella “Ottimizza” ed ottenendo così prestazioni decisamente migliori. A questo punto potrete avviare il clone cliccando su “Avanti”, oppure modificare le impostazioni con “Modifica”. Il tempo necessario per completare l’operazione dipenderà ovviamente dalle dimensioni della vostra installazione Windows e dalla velocità dei supporti di archiviazione del vostro laptop: in altre parole, potreste dover attendere 10 minuti così come un’ora.

Fase quattro: sostituire la vecchia unità con il clone SSD

Adesso che avete clonato la vostra installazione Windows su SSD, dovreste essere in grado di utilizzarla sin da subito. Come fare? Dovrete spegnere il laptop, rimuovere la vecchia unità disco e installare quella nuova nello stesso slot. Riavviando il computer, la migrazione dovrebbe risultare indolore, con l’unità SSD adesso etichettata come “C:”. Nel caso possediate un computer, potreste anche tenere il vecchio hard disk e selezionare, a seconda dei casi, l’unità di avvio preferita attraverso il BIOS.

Fase finale: ottimizzare il disco SSD

Nonostante il disco SSD sia perfettamente funzionante (o così si spera), potreste fare ancora alcune modifiche per ottimizzarlo e massimizzarne la resa. Ad esempio, dovreste sempre assicurarvi che il TRIM sia acceso, in quanto questo strumento vi consentirà di gestire meglio lo spazio vuoto sul disco: come fare? Aprendo il Prompt dei comandi, e digitando: “fsutil behavior query DisableDeleteNotify”.

Nel caso il valore dovesse corrispondere a 1, dovrete attivare il TRIM inserendo una seconda stringa di testo: “fsutil behavior set DisableNotify 0”. Esistono poi altre impostazioni che potreste settare per potenziare il funzionamento del vostro disco SSD, ma non sempre sono del tutto sicure e prive di rischi: prima di effettuare qualsiasi altra modifica, il nostro consiglio è di informarvi su ciò che state facendo, perché potreste compromettere seriamente il funzionamento del vostro dispositivo e rischiare di perdere tutti i vostri file.

D’altronde, come si suole dire, chi si accontenta gode: siete infatti riusciti a clonare la vostra installazione Windows con tutti i file più preziosi dentro, senza per questo perdere ore dietro alla reinstallazione del sistema operativo. Adesso non vi resta altro da fare che godervi un disco molto più veloce, funzionante e silenzioso!

Conclusioni

Essendo Windows un sistema operativo utilizzato sui più disparati PC è facile incappare in diversi problemi. Per questo motivo vogliamo allegarvi l’elenco di alcuni nostri articoli che potrebbero tornarvi utili:

Informazioni su:
Come spostare su SSD la versione corrente di Windows 7, 8 e 10
Titolo
Come spostare su SSD la versione corrente di Windows 7, 8 e 10
Descrizione
Avete da poco comprato un SSD e volete trasferire il vostro sistema operativo su di esso, senza dover installare Windows da zero? Ecco come fare!

Riguardo al nostro autore
Khaled Hechmi
Sono un grande appassionato di tecnologia fin da piccolo: spendo il mio tempo libero tra PC, Xbox e Sport. Studente al 3° Anno di Informatica presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca, IT Consultant per una multinazionale francese.