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Cyberattacchi, un rischio da 100 miliardi di dollari

Cyberattacchi, un rischio da 100 miliardi di dollari

di Vittorio Tiso21 dicembre 2016

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Cento miliardi di dollari: è questo il prezzo che ogni anno devono spendere le aziende di tutto il mondo a causa di cyberattacchi e frodi informatiche; in aumento soprattutto i ransomware, che bloccano i pc e i dischi di memoria. Ecco i consigli degli esperti di sicurezza.

L’allarme arriva dal Kaspersky Security Network, l’osservatorio della nota azienda di software per la sicurezza informatica: ogni anno, le imprese di tutto il mondo restano vittime di cyberattacchi e ransomware, che costano in totale oltre 100 miliardi di dollari. In particolare, le ultime rilevazioni hanno segnalato un incremento del numero di attacchi ransomware otto volte superiore nel terzo trimestre del 2016 rispetto a quello del 2015, e anche per gli utenti comuni di pc e affini la situazione non è migliore, visto che il tasso delle azioni dei “pirati informatici” ha raggiunto in questi mesi un tasso di un attacco ogni dieci secondi.

I consigli di sicurezza. In supporto di aziende e consumatori è arrivato Clinton Henry, esperto mondiale di sicurezza, che ha stilato una serie di suggerimenti per proteggersi preventivamente da questi pericoli. I primi consigli sono abbastanza intuitivi: si va infatti dalla necessità di installare un antivirus efficace alla gestione sapiente delle password dei vari dispositivi, dalla protezione di cloud e rete wifi fino a spunti per migliorare la sicurezza delle informazioni sensibili conservate sui device.

Attenzione al riscatto. Inoltre, Clinton Henry sottolinea come una delle violazioni più comuni in questi ultimi periodi è quella denominata “ransomware”: si tratta di un attacco che blocca tutte le operazioni o cripta i dati importanti contenuti nelle memorie dei dispositivi fino a quando non si paga un riscatto (ransom in inglese significa proprio riscatto), causando una significativa perdita economica, nonché l’arresto di processi strategici per aziende o utenti. L’unica alternativa al pagamento di questo riscatto è quella di recuperare i dati bloccati da un backup recente, e difatti questo è uno dei consigli più pratici e rilevanti da ricordare e rispettare.

Facciamo il backup. Lo sappiamo da tempo: tutti gli esperti (ma anche chi lo è meno) consigliano infatti di effettuare regolarmente un salvataggio di backup di documenti importanti, foto, video e ogni tipo di file che ogni giorno elaboriamo sui nostri computer o dispositivi elettronici. In teoria, questa è un’operazione che dovrebbe essere di routine, sfruttando supporti come hard disk esterni, penne Usb, servizi di cloud e così via; ma in realtà, spesso ci dimentichiamo di fare questi passaggi e lo rimandiamo ad altri momenti, perché presi da altri impegni.

Perdere la memoria. Non ci rendiamo conto dell’importanza di questo processo fino a quando non ci capita un “accidente”: in realtà, la possibilità di perdere file e dati non è così rara da poterci mettere definitivamente al sicuro da ogni preoccupazione, sia per la natura dei supporti – che possono essere soggetti a deterioramento dei materiali, guasti fisici, problemi di tipo software o anche danni causati da incendi o sbalzi di tensione elettrica – che per la nostra stessa “distrazione”. Risultato finale, dati persi e grande preoccupazione.

Soluzione semplice. Se i metodi più semplici per scavare nella nostra memoria digitale – come vari software che sono disponibili sul mercato, anche scaricabili online – non funzionano o eseguono solo una ricerca superficiale dei dati di cui abbiamo bisogno, c’è comunque un sistema professionale per evitare di perdere la memoria (e la pazienza): grazie ai servizi offerti da recoveryfile, azienda giovane ma di esperienza che opera su tutto il territorio nazionale, è infatti possibile recuperare file persi da ogni tipo di supporto, compresi gli hard disk rotti o non funzionanti, e tirare così un sospiro di sollievo nel rivedere comparire sui display dei nostri dispositivi i dati a cui temevano di aver detto addio.

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Cento miliardi di dollari: è questo il prezzo che ogni anno devono spendere le aziende di tutto il mondo a causa di cyberattacchi e frodi informatiche; in aumento soprattutto i ransomware, che bloccano i pc e i dischi di memoria. Ecco i consigli degli esperti di sicurezza.
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Cento miliardi di dollari: è questo il prezzo che ogni anno devono spendere le aziende di tutto il mondo a causa di cyberattacchi e frodi informatiche; in aumento soprattutto i ransomware, che bloccano i pc e i dischi di memoria. Ecco i consigli degli esperti di sicurezza.

Riguardo al nostro autore
Vittorio Tiso
Il fondatore di OutOfBit. Perito informatico, Dottore in Economia e Commercio, lavoro nel settore finanziario presso una famosa multinazionale. Dedico il mio tempo libero a tecnologia e sport.