Stai leggendo
Google Daydream View: un Cardboard sotto steroidi

Google Daydream View: un Cardboard sotto steroidi

di Giacomo Zema12 novembre 2016

Grazie a smartphone sempre più potenti e con schermi molto definiti, la realtà virtuale è ormai accessibile senza spendere una fortuna. Google Cardboard è nato qualche anno fa proprio con questo proposito e sembra che Daydream View si proponga come suo ambizioso successore.

Il Cardboard come i suoi innumerevoli cloni costa sui 5 euro ed è semplicissimo da montare e non richiede nessuna configurazione se non la scansione di un qr code. Daydream invece ha un aspetto molto più ricercato e mira a un maggiore comfort, distaccandosi notevolmente dal suo predeccessore.


Daydream View

Il design è ispirato ai capi di abbigliamento che indossiamo, con materiali che spaziano dalla plastica al tessuto, per un risultato finale molto gradevole. Daydream presenta un’unica fascia per tenerlo in posizione, scelta che ne rende più facile l’indossabilità, ma che credo possa provocare un certo sbilanciamento in avanti, a mio parere sarebbe bastata una fascia verticale. Il visore è inoltre imbottito nell’interno per non risultare scomodo a contatto con la faccia.

Daydream View

Le lenti sono di gran lunga superiori a quelle su Cardboard e questo, unito a schermi più definiti, porta sicuramente a un’esperienza migliore. Ma ci sono migliaia di alternative a Cardboard che offrono caratteristiche simili, a rendere unico Daydream View è l’inclusione di un controller, una specie di telecomando con delle interessanti funzionalità.

Daydream View Controller

Il controller è dotato di una porzione sensibile al tocco per facilitare l’interazione con la UI mentre si usa il visore, inoltre presenta dei pulsanti per la regolazione del volume e per le funzionalità “indietro” e “home”. Tuttavia, a mio parere, la feature più importante di questo accessorio è la presenza di sensori di movimento, che ricordano il telecomando della Wii e anche il controller per l’HTC Vive.

Durante l’utilizzo si può usare il telecomando per “puntare” oggetti anziché indirizzare lo sguardo in direzioni spesso scomodo e innaturali, inoltre sono davvero infinite le possibili implementazioni del controller in applicazioni e giochi che sfruttano la realtà virtuale.

Daydream View

In conclusione, Daydream View rappresenta un significativo passo avanti nell’ambito del Mobile VR, che continua ad avere dei limiti, come l’incapacità di avvertire e registrare un movimento spaziale dell’utente o comunque la qualità generale dell’esperienza, tuttavia il controller è un’aggiunta intelligente e non mi stupirebbe vederne altre nel prossimo futuro.

Il visore Daydream View è disponibile negli USA tramite Play Store per 79$ nelle colorazioni Slate, Snow e Crimson, forse un po’ troppi per un oggetto che sicuramente non si usa ogni giorno, molto più di Cardboard, ma comunque meno del Samsung Gear VR.

google-daydream-view-vr-headset-colors_1278

Di seguito il video teaser di Google Daydream View.

 

 

Informazioni su:
Google Daydream View: un Cardboard sotto steroidi
Titolo
Google Daydream View: un Cardboard sotto steroidi

Riguardo al nostro autore
Giacomo Zema