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Come disdire contratti di telefonia fissa e mobile | Guida

Come disdire contratti di telefonia fissa e mobile | Guida

di Vittorio Tiso29 ottobre 2016

Sottoscriviamo spesso contratti di telefoni fissa, ADSL e di telefonia mobile con i più svariati operatori. La corsa e l’inseguimento alla migliore offerta ci porta a cambiare spesso operatore. Può però capitare di incappare nell’offerta sbagliata, in un operatore indesiderato o in prestazioni inferiori a quelle promesse, in uno di questi casi potrà tornarvi utile questa nostra guida pratica a come disdire contratti di telefonia fissa e mobile.

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La guida alla disdette dei contratti di telefonia fissa e telefonia mobile

Gran parte delle popolazione ha stipulato contratti di telefonia, siano essi relativi al telefono di casa ed alla connessione ADSL o ai nostri amati smartphone. Non sempre va tutto liscio e ci si possono presentare i casi più disparati per i quali possiamo decidere di voler disdire il contratto sottoscritto inizialmente. A questo scopo parliamo in questa guida di come disdire un contratto nei vari casi andando a trattare in maniera generica le disdette con le varie compagnie telefoniche.

Anzitutto parliamo della disdetta anticipata di un contratto di telefonia mobile: in questo caso la legge Bersani prevede che l’addebito delle spese non possa avvenire in maniera diretta ma vi sono delle clausole e delle scappatoie legali che permettono ai gestori di imporre addebiti, anche sostanziosi, a noi utenti. Ma questo va messo in preventivo (leggete molto bene il contratto) e può succedere nel caso di acquisti a rete e con recesso anticipato.

Proseguiamo poi col chiarire che ogni compagnia telefonica, ad esempio: Vodafone, Wind, Tim, H3G, ha il proprio iter da seguire per disdire un contratto e quest’ultimo va seguito e rispettato alla lettera.

Perché disdire un contratto e con quali tempistiche

I motivi che ci possono portare alla volontà di voler disdire un contratto di telefonia mobile possono essere i più vari: disservizi, problemi, prezzo. In questi casi è giunta l’ora di cambiare operatore, prima di farlo però dobbiamo capire qual è la nostra situazione contrattuale fra le seguenti tre:

  • disdire il contratto entro 14 giorni dalla sottoscrizione
  • prima della sua scadenza naturale
  • non rinnovare il contratto in scadenza

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Disdetta entro 14 giorni dalla sottoscrizione

Nel caso in cui decidessimo di andare a cambiare operatore, o comunque a disdire il contratto, entro i 14 giorni dalla sottoscrizione potremmo andare a dare la disdetta senza ulteriori spese. Questo grazie agli articoli 64 e  e seguenti del decreto legislativo del 6 settembre 2005, numero 206 (Codice del Consumo), che prevedono la possibilità di interrompere senza penalità un contratto sottoscritto via internet, per telefono o comunque a distanza, con qualunque operatore telefonico.

L’unica incombenza in questo caso è quella di andare a recuperare la modulistica necessaria (reperibile sulla sezioni relative alla modulistica presenti sui vari siti degli operatori) e spedirla tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Disdetta prima della scadenza naturale

Molti dei contratti telefonici fissi e mobili hanno una durata prestabilita o una durata fino a disdetta. Può capitare di avere la necessità di disdire il contratto prima della sua scadenza naturale. Dovremo quindi, in questo caso, andare in contro a delle spese per il recesso anticipato. Tali spese variano da operatore ad operatore e cambiano fortemente in base alla tipologia del contratto: se avete uno smartphone è naturale che la pena di recessione sia più alta rispetto quella di un contratto standard. Anche in questo caso dovrete andare a recuperare la modulistica necessaria (reperibile sulla sezioni relative alla modulistica presenti sui vari siti degli operatori) e spedirla tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Disdetta alla scadenza del contratto

Il caso più semplice è quello nel quale il contratto arrivi alla naturale scadenza e quindi nel caso in cui non siamo più intenzionati a sottoscrivere l’abbonamento inizialmente sottoscritto. Anche questa volta basterà andare a compilare l’apposita modulistica e spedirla con raccomanda a/r e procedere alla restituzione dei prodotti concessi in uso (es. modem).

La giungla delle disdette

Con l’aumento dei contratti di telefonia e la sempre maggior diffusione di offerte mirate a fornire smartphone ed altri prodotti sta diventando sempre più complicato trovare la giusta modulistica da compilare ed è ormai quasi impossibile non dover pagare penali o altro. Per fortuna grazie al web ed alla presenza di portali con approfondimenti sulle disdette dei contratti telefoni come Disdette 360 possiamo evitare di buttare i nostri soldi e potremmo disdire ogni tipologia di contratto senza andare in contro a spiacevoli sorprese.

Riguardo al nostro autore
Vittorio Tiso
Il fondatore di OutOfBit. Perito informatico, Dottore in Economia e Commercio, lavoro nel settore finanziario presso una famosa multinazionale. Dedico il mio tempo libero a tecnologia e sport.