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Ricarica Wireless: tutto quello che c’è da sapere

Ricarica Wireless: tutto quello che c’è da sapere

di Vittorio Tiso4 febbraio 2015

La Ricarica Wireless è diventata ormai cosa nota e diffusa. In molti modelli di cellulare, è possibile trovarla in modo nativo con relativa porta: in caso contrario, si può collegare un modulo esterno che consente di ottenere lo stesso effetto. Per quelli di voi che si sentono frustrati al pensiero di armeggiare con quotidianamente con i cavi per ricaricare il telefono, la ricarica wireless ha rappresentato una valida alternativa. Ma quanto sappiamo davvero sul caricabatteria che si sta utilizzando a casa o in un bar?

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Tutto quello che c’è da sapere sui sistemi di Ricarica Wireless

Il termine “ricarica wireless” potrebbe far pensare a un sistema in grado di caricare il telefono a qualsiasi distanza dall’unità di ricarica. Ciò è fuorviante, ma necessario per inquadrare con semplicità la dinamica del processo. In realtà, la “ricarica senza fili” è una carica a induzione magnetica.

I caricabatteria a induzione magnetica, come suggerisce il nome, sono dotati di una bobina elettromagnetica nel centro, la quale genera un campo. Nel momento in cui si posiziona il dispositivo su una superficie di carica, la bobina magnetica del caricabatteria si aziona e il dispositivo si caricherà utilizzando il campo magnetico generato da essa. In sostanza, attinge dalle funzioni del dispositivo e le sfrutta in senso inverso.

La velocità del ciclo di carica di un telefono dipende interamente dall’amperaggio e dalla tensione. Aspettatevi che il telefono necessiti di più tempo per caricare. Per averne un’idea, verificarne l’amperaggio e confrontarlo con quello nominale indicato sul vostro caricatore da parete. In sostanza, se non vi è la necessità assoluta di ricaricare il cellulare con sistema wireless, sarebbe bene continuare a utilizzare la il metodo di ricarica classico per minimizzare la produzione di onde elettromagnetiche. Sebbene spesso non ci rendiamo conto, questo genere di onde non giovano alla salute, soprattutto perché non arrivano solamente dai cellulari, ma da tutti i dispositivi tecnologici ai quali siamo quotidianamente esposti.

Riguardo al nostro autore
Vittorio Tiso
Il fondatore di OutOfBit. Perito informatico, Dottore in Economia e Commercio, lavoro nel settore finanziario presso una famosa multinazionale. Dedico il mio tempo libero a tecnologia e sport.