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Android e modding: guida alle novità

Android e modding: guida alle novità

di NicoPi4 febbraio 2015

Potenziare il nostro dispositivo Android è una prerogativa degli utenti che desiderano ottenere prestazioni massime e “trascendere” le classiche operazioni quotidiane con il nostro terminale. Ecco una breve guida relativa alla massimizzazione delle capacità del robottino verde Google.

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Android e il modding: guida veloce alle principali modifiche

Il modding rappresenta da “sempre” una delle risorse preferenziali per rendere la nostra versione di Android aggiornata e puntualmente caricata di app e software necessario alle nostre esigenze. A partire dalle classiche “cooked ROM”, nuove versioni di OS alternative al sistema operativo stock fornito da Google, è possibile personalizzare Android nelle maniere da noi più desiderate. Tuttavia, per chi non desiderasse modificare all’eccesso la struttura del proprio OS, è possibile effettuare alcune modifiche di livello meno invasivo, ma pur sempre con buoni risultati. In particolar modo, questo è reso possibile dall’app Xposed Framework, che ci consentirà di ottenere controllo pressoché totale della periferica, questo senza rendere difettosi i file di sistema o corrompere eventuali elementi importanti.

Xposed, come suggerito dal nome stesso, è costituito da un framework (base operativa) e da diversi moduli, che suggeriscono ed applicano nuove personalizzazioni al sistema. I moduli sono disponibili gratuitamente ed ognuno di essi consente di far svolgere ad Android diverse funzioni, ad esempio personalizzare la lockscreen oppure effettuare un mapping dei tasti a nostro piacimento. Ad Xposed sono necessari, a livello hardware, una CPU ARM a 32 bit (tra le più diffuse attualmente), ed il root del tablet o smartphone su cui Xposed sarà installata.

Una volta prelevata da Google Play, potremo indicare immediatamente i moduli necessari per ottenere una configurazione ottimale, di primo acchito: tra di essi non devono mancare Bootmanager (in grado di controllare le app avviate al boot di sistema), Network Speed Indicator (in grado di rilevare la rapidità delle connessioni Wi Fi fino a quelle dati 4G), ProtectedApps (utile nel caso in cui il dispositivo sia condiviso, per evitare l’abuso di app da parte di altri), Vine Downloader (utile per chi scarica e condivide video da Youtube) e Blacklist Block Calls & Texts (firewall dedicato alla componente telefonica del dispositivo, che consente di filtrare chiamate e stabilire blocchi per numeri anonimi).

Xposed è liberamente aggiornabile con i menzionati moduli, del peso di pochi KB, ed è, come abbiamo notato, in grado di trasformare completamente il nostro device, senza necessità di installare una custom ROM.

Riguardo al nostro autore
NicoPi
Amministratore e co-fondatore del sito. Tecnico informatico presso una software house e studente di Ingegneria a Padova. Appassionato di grafica, fotografia, Photoshop, AfterEffect, ecc ecc