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OnePlus: intervista a Carl Pie su OnePlus Two e Cyanogen

OnePlus: intervista a Carl Pie su OnePlus Two e Cyanogen

di Giancarlo7 gennaio 2015

Nella giornata di oggi, durante il CES 2015 di Las Vegas, i ragazzi di Android Headlines sono riuscita a intervistare Carl Pei, direttore di OnePlus Global. Nell’intervista, sono stati trattati diversi argomenti, a partire dal recente scontro con Cyanogen fino al futuro della società con la propria ROM, con il OnePlus Two e le strategie di marketing che OnePlus vuole adottare.

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Qui di seguito, vi riportiamo l’intera intervista tradotta in lingua italiana. Come sempre, vi auguriamo una buona lettura.

OnePlus: intervista a Carl Pie su OnePlus Two e Cyanogen

AH: Che succede alla partnership con Cyanogen?

Carl: Senza Cyanogen non penso saremmo arrivati dove siamo oggi. In quanto brand nuovo che spunta sul mercato, nessuno ha mai sentito parlare di te e ti trovi a lanciare un prodotto in così poco tempo. Abbiamo annunciato la compagnia a Dicembre e lanciato il OnePlus One in Aprile. Senza Cyanogen non ci sarebbe stato alcun software né riconoscimento del brand. Continuiamo a pensare sia stata la miglior scelta, per un grande prodotto. Al momento abbiamo dei cavilli legali in corso che ci impediscono di commentare ulteriormente la questione.

AH: Questo esclude una qualsiasi collaborazione futura con Cyanogen?

Carl: Quella attuale è stata finora positiva, tutto considerato.

AH: Quale pensi sia stato il maggior fattore del successo del vostro telefono e della vostra compagnia nell’anno passato?

Carl: Noi siamo molto fissati con il nostro prodotto, ed è magnifico. Un conto è sviluppare un prodotto che ti piace, un altro è svilupparne uno che piaccia al mercato. Quindi per averlo azzeccato siamo stati veramente fortunati. Il successo non è dovuto solo al prodotto in sè, ma anche al sistema di inviti e alla condivisione tra amici. Se un prodotto non ti piace, non lo consiglierai ad un amico. E ancora una volta l’immensa fortuna che abbiamo avuto ad azzeccarlo al primo tentativo. Siamo abbastanza nervosi per i prodotti futuri, perchè i prodotti che creiamo piacciono a noi, ma non siamo sicuri piaceranno al mercato.

AH: C’è un qualche errore particolare che vorresti poter cancellare tra le cose fatte quest’anno?

Carl: L’insieme è stato positivo tutto considerato. Guardando ai dati interni in termini di crescita i grafici hanno la pendenza di una mazza da hockey. In stadi differenti del nostro percorso eravamo preoccupati di cose diverse. Cosa succederà se nessuno si accorgerà di noi? Una volta risolto questo, abbiamo lanciato il nostro telefono e scoperto che tantissime persone lo volevano comprare. La preoccupazione successiva riguardava il non aver ordinato abbastanza pezzi e i tempi di consegna erano di 3 mesi. Cosa faremo?  Bisogna aumentare esponenzialmente l’inventario, e per farlo servono 3-6 mesi. E in quel periodo le persone si lamentavano molto della scarsità di pezzi. Dopo aver venduto un po’ di terminali, comprare un altro problema: l’assistenza. Abbiamo aumentato molto il reparto assistenza. E abbiamo risposto alle richieste ancora in attesa. Ora ci si accorge di aver un altro problema: la compagnia cresce così in fretta che il lato di management deve capire come tenere tutto lo staff sulla stessa rotta pur mantenendo tutti felici. In sostanza è un problema dopo l’altro, è terribile quando si inizia qualcosa di nuovo. Per avere un impatto notevole a livello globale ti chiedi come puoi cambiare, cosa hai fatto di sbagliato. Personalmente non penso che abbiamo fatto nulla di sbagliato perchè in periodi diversi abbiamo agito in modi diversi. Andando avanti ciò che il mondo vedrà di OnePlus sarà molto più professionale, e meno controverso.

AH: Le persone percepiscono il vostro marketing come controverso, voi come lo vedete? Un commento sul contest “Ladies First”?

Carl: Con il contest Ladies First l’idea di marketing era buona. Il telefono era ancora nuovo e volevamo dare alle donne un’occasione di acquistarlo. Tuttavia, l’esecuzione dell’idea è stata insensibile. E’ diventato un contest di bellezza invece che un modo di coinvolgere le persone. C’è sempre un abisso tra esecuzione e immaginazione. Se lo facessimo nuovamente ovviamente sarebbe creato molto diversamente. Ma per ora vedremo di evitare distinzioni di genere. E’ stato molto controverso. E la persona che l’aveva progettato era l’unica a gestire la cosa, eravamo tutti in areo mentre tutto ciò accadeva. La persona responsabile era arrivata da poco nella compagnia, e quando siamo atterrati abbiamo detto tipo ” oh m***a, dobbiamo fare qualcosa”.

AH: Anche se il sistema ad inviti persiste, a Dicembre si è potuto comprare il telefono senza invito. Come avete gestito il magazzino per l’evenienza?

Carl: Dopo aver venduto tutto abbiamo preso dei preordini. Se appena ordinato c’era un pezzo disponibile in magazzino veniva spedito subito. Ma è diventato più che altro un grande preordine. E con la vendita per l’anniversario avevamo un magazzino bello colmo, non siamo rimasti a secco. Cerchiamo comunque di testare sempre metodi nuovi per vedere cosa funziona e cosa no.

AH: Considererete di vendere liberamente una buona quantità invece di fare inviti?

Carl: Se lo facessimo per più di un giorno l’inventario si svuoterebbe, e sarebbe un’esperienza nuovamente frustrante per quelli in attesa. Sicuramente cercheremo di fare altre vendite libere più spesso. Ma non penso che possiamo tenerle aperte sempre.

AH: Il problema sono le quantità d’inventario?

Carl: L’inventario sta crescendo e siamo molto meglio organizzati che all’inizio. E comprare il telefono sarà molto più facile da qui in avanti.

AH: In futuro pensi che terrete il sistema ad inviti, o ve ne sbarazzerete?

Carl: Penso che alla fine, quando i prodotti saranno un po’ datati apriremo del tutto le vendite. Ma qualunque cosa accada continueremo sicuramente a vendere i terminali per un intero ciclo del prodotto. Dato che il OnePlus One è quasi alla fine del suo ciclo come prodotto e il OnePlus Two sta arrivando,  metteremo i OnePlus One in vendita libera finchè non finiranno.

AH: Una volta finito il ciclo del OnePlus One, ne terrete ancora delle scorte in magazzino?

Carl: Sì.

AH: Alcuni degli OEM in diretta competizione (Xiaomi, Meizu) vendono molti telefoni a prezzi bassi. Vendono tipo 50’000 terminali in 5 secondi. Voi pensate di tenere il sistema ad inviti per abbattere i costi?

Carl: Il motivo principale era ridurre i costi, dato che tenere un vasto inventario costa molto. Quando hai un margine ristretto non puoi permetterti troppa merce ferma. E’ stato scelto principalmente per una miglior gestione dei rischi. In confronto ad altre compagnie noi siamo ancora molto deboli e piccoli. Il nostro potere finanziario non è così elevato come quello di altre compagnie. Dobbiamo ancora muoverci con cautela all’inizio.

AH: In futuro cosa farete per competere con gli altri produttori?

Carl: Internamente non diamo tanta importanza al guardare alla concorrenza. Guardare a ciò che fanno gli altri e pensare a come reagire, noi pensiamo che una strategia simile porti solo mediocrità. Inoltre la nostra compagnia è molto piccola, quindi fare i nostri sbagli ci aiuta più che non la competizione. La nostra idea era di creare una compagnia globale fin dall’inizio. Per me è in questo senso che ci differenziamo.

AH: Recentemente avete rilasciato una ROM Alpha per il OnePlus One, quali i piani a riguardo? Includerete funzionalità viste su Cyanogen?

Carl: La ROM stock è principalmente il risultato della storia in India. E del nostro bisogno di fare affari in India. Ad Aprile circa il 20-30% dei ticket per l’assistenza clienti venivano dall’India. Chiedevano quando avremmo lanciato in India, etc.., l’eccitazione li è stata fenomenale. Quando siamo andati in India erano tutti entusiasti. Ci hanno circondati durante il nostro evento in India sommergendoci di domande. Ci siamo sentiti delle rockstar. La ragione principale per cui stiamo facendo la nostra ROM personale è per poter continuare a vendere in India. La versione attuale è stock e piena di bug. Abbiamo promesso che a Dicembre avremmo rilasciato qualcosa, ma non è una build per l’uso di tutti i giorni. Era solo per far vedere alle persone che ci stiamo lavorando. In quanto alle funzionalità, chiederemo alla nostra community un feedback su cosa vogliono loro. Non vogliamo creare un OS basato su Android solo per i nerd. Dobbiamo creare qualcosa di facile e intuitivo da usare per chiunque. Non saremo una copia di Cyanogen funzionalità per funzionalità. Avremo le nostre idee e ci concentreremo sulla facilità d’uso.

AH: Una delle cose che mi hanno conquistato di OnePlus One era la Fotocamera. Camera Next è un prodotto di Cyanogen o OnePlus?

Carl: E’ un prodotto di Cyanogen. L’algoritmo però è nostro. Il software, il contenitore, l’UI è fatta da Cyanogen.

AH: Quindi ad esempio la modalità Clear Image è un prodotto di OnePlus?

Carl: Quella è una tecnologia sotto nostra licenza, ma implementata da Cyanogen. Quindi funzionalità come Tap-to-Wake e Clear Image sono cose che possiamo continuare ad usare.

AH: E invece la vetrina temi so che è di Cyanogen, ma voi farete un vostro sistema di Temi?

Carl: E’ interessante. Ma abbiamo appena iniziato ad assumere un team per Android, non penso che riusciremo a fare un sacco di app in poco tempo. Dobbiamo dare delle priorità. Non abbiamo le risorse e il tempo per fare tutto stringe.

AH: In quanto a frequenze supportate, nel Regno Unito solo una banda è supportata. Avete in mente di fare un’altra versione per supportare le altre?

Carl: Per i prodotti futuri ci sarà una versione Americana e una Europea.

AH: Parlando di problemi con il telefono, c’è stato l’alone giallo, i tocchi fantasma, etc. Cosa avete imparato da questi problemi?

Carl: Riguardo la questione del Digitizer abbiamo imparato che avremmo dovuto avere una comunicazione ben maggiore con i nostri fornitori fin da subito. Non abbiamo discusso abbastanza con loro finchè era tempo per farlo. Siamo tuttora al lavoro sul Digitizer con Synaptics. Per quanto riguarda lo schermo, la ragione è sempre la comunicazione con il fornitore. Sembrava che cercassimo di nascondere qualcosa, ma il problema stava nel metodo di costruzione e nella tecnologia implementata. Per colpa della retroilluminazione, se non si poneva del materiale a coprire si creava il problema dell’alone di luce. Guardando altri display IPS si possono notare altri problemi. Ogni problema viene ingigantito con i nostri clienti perchè siamo una compagnia che si è fatta sentire a gran voce. Se riusciamo a imparare presto come trattare i problemi, avremo un vantaggio su altre compagnie che si trovano invece a scoprirlo più avanti.

AH: Per prodotti futuri, potreste considerare di collaborare con dei gestori telefonici?

Carl: Penseremo se vendere tramite gestori. Non avrebbe senso per noi vendere a prezzi maggiori tramite operatori. Ci stiamo concentrando sui mercati emergenti. Magari nel 2016 o più avanti potremmo considerare di lavorare con degli operatori in mercati più evoluti, come gli Stati Uniti o l’Europa.

AH: Recentemente avete rilasciato alcuni accessori, che ci dici a riguardo?

Carl: Posso condividere delle informazioni che alcune persone potrebbero non sapere. Ci rimettiamo circa 0,50$ per ogni power bank venduta. Molte persone guardano semplicemente alla capacità nominale della batteria e basta. Ma c’è anche la qualità della batteria da considerare. Per le nostre abbiamo optato per i polimeri di litio, che garantiscono una longevità maggiore e sono dello stesso tipo della batteria nel OnePlus One. Un sacco di batterie su Amazon sono di qualità inferiore. Volevamo creare qualcosa di alta qualità. Abbiamo pensato che anche perdendoci qualcosa, almeno avremmo raggiunto un pubblico più vasto. Alla fine, questo è il nostro modo di fare marketing. Non è per farci soldi, ma per pubblicizzare.

AH: In quanto ad hardware, cosa ci riserva OnePlus nel futuro?

Carl: Sicuramente non dei tablet. Non vediamo nessuna valida implementazione per i tablet. E nessuno fa grandi affari sui tablet. Quando abbiamo fondato questa compagnia abbiamo capito che gli smartphone sono il prodotto più importante per tutti. Avremmo potuto iniziare con qualsiasi altra tipologia di prodotto, ma non avrebbe colpito tutti così come ha fatto uno smartphone. Immaginate se invece di uno smartphone avessi annunciato uno smartwatch l’anno scorso. Non saremmo mai stati così popolari a quest’ora. Abbiamo dei prototipi, ma non abbiamo ancora deciso quale sarà il nostro prossimo prodotto.

AH: Per concludere, c’è qualche piano riguardante il OnePlus Two che puoi condividere?

Carl: Internamente abbiamo cambiato il periodo di lancio 4 o 5 volte. Ma vorremmo renderlo disponibile nel Q2 o Q3. C’è molta più aspettativa nei nostri confronti questa volta, molta più pressione.

AH: Abbiamo sentito dei rumor che lo vedrebbero [il OnePlus Two] più piccolo?

Carl: A dire il vero abbiamo cambiato la dimensione del display un bel po’ di volte per il momento. Il prodotto finale sorprenderà tutti.

AH: Una delle mie maggiori delusioni sono state le StyleSwap cover, è qualcosa che [OnePlus] ha in programma di rifare?

Carl: Abbiamo delle cover in bambù nuovamente disponibili all’acquisto. Ne abbiamo fatto un altro lotto da 10’000 e sono attualmente disponibili.

Riguardo al nostro autore
Giancarlo
Nato a Manfredonia, studente di scuola superiore e con una grande passione per l'informatica. Oltre all'informatica coltivo altri interessi, come la musica e lo sport. Sono sempre in cerca di nuove esperienze con tanta voglia di mettermi in gioco.