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Shadows Heretic Kingdoms – Recensione

Shadows Heretic Kingdoms – Recensione

di NicoPi25 dicembre 2014

GDR fantasy di impeccabile solidità e grande coinvolgimento, Shadows Heretic Kingdoms ci offre un duplice gameplay coronato da riferimenti storici e classici di un genere che letterariamente e videoludicamente sa generare emozioni a capofitto.

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Shadows Heretic Kingdom; nuovo GDR direttamente da Steam

Con l’ormai apprezzato sistema dell’Early Access tipico di Steam, Shadows Heretic Kingdom è stato introdotto ad una vasta platea di giocatori, sfruttando la prosecuzione di un GDR a sua volta ampiamente apprezzato, Kult: Heretic Kingdoms. che grazie alla presenza di uno script solido, grafiche 3D all’altezza e una visuale isometrica in grado di incentivare il passaggio delle ore sullo schermo, ha saputo dare l’avvio al progetto di Shadows. Quest’ultimo torna dunque alla ribalta con un capitolo che ci promette la presenza di un universo parallelo duplice costituito dalle polarità di ombra e luce, come tradizione fantasy vuole, sfornando una trilogia costituita da ben tre capitoli per quanto riguarda il “Primo Libro” dell’avventura.

Il punto di forza di Shadows: Heretic Kingdom è indubbiamente il fulcro della trama, complessa ed arricchita da bivi ed espedienti narrativi quanto serve; grazie ai quali ci viene presentato un nucleo di fazioni in guerra (costituito da Inquisitori e fanatici di vari culti desiderosi di ottenere sempre maggior influenza e potere), minacciati a loro volta, assieme all’universo di gioco, da un oscuro presagio proveniente dal Dreamworld, il quale non è altro che una sorta di regno dell’Ade in cui vi si ritrovano influssi demonici ed elementi tipiche delle necropoli umane. Per far sì che il problema venga arginato, dovremo opporci al collasso universale, il tutto partendo dalle mosse di un curioso e misterioso mago che cercherà di coinvolgere sulla scena un Divoratore, il quale non è altri che un demone della tradizione dell’universo di gioco in grado di sfruttare a propria discrezione le anime del gioco.

Una trama di spessore e gameplay lucido

Grazie ad un’introduzione/tutorial che nulla si risparmia sul piano narrativo, Shadows Heretic Kingdom è un titolo che dimostra le sue fattezze poco a poco, permettendoci di impersonare da principio il Divoratore stesso, presso il luogo in cui vengono contenuti tre sepolcri appartenenti ad una tradizione leggendaria e storica: Kalig, Re di Thole; Jasker il brigante ed Evia, facoltosa principessa dell’Impero Garulian. L’aggiunta di nuovi personaggi al party, così come la presenza di più sbocchi narrativi, viene confermata attuando precise scelte, permettendo così la rigiocabilità del titolo, che si attesta su ottimi livelli. Il tutto viene impreziosito dalla possibilità di passare agevolmente dal punto di vista dell’universo del Divoratore a quello delle anime senzienti, per meglio risolvere gli enigmi ambientali di Shadow, allo stesso tempo in cui le nostre skill da combattenti aumentano sfruttando sapientemente i punti energia contro grifoni, maghi ed altre creature frutto della fantasia più creativa. Il combat system rigoroso si intreccia con un level design ambientalmente vincente, rendendo fruibile il gioco in single player senza alcuna necessità di connettersi forzatamente in multiplayer. Un’avventura, quindi, da gustare appieno, grazie all’immensa presenza di tattiche sbloccabili, elementi collezionabili, longevità ed uno screenplay godibile come pochi. Voto Finale: 9

Riguardo al nostro autore
NicoPi
Amministratore e co-fondatore del sito. Tecnico informatico presso una software house e studente di Ingegneria a Padova. Appassionato di grafica, fotografia, Photoshop, AfterEffect, ecc ecc