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Framed – Recensione gioco iOS

Framed – Recensione gioco iOS

di NicoPi19 dicembre 2014

Più volte additato in passato come la “next big thing” in campo videoludico mobile, Framed è diventato rapidamente uno dei giochi più popolari ed apprezzati, grazie ad una sottile struttura noir ed una trama alquanto inquietante.

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Framed, la rivelazione indie dell’anno

Curiosamente ideato, scritto e creato in Australia, una terra che finora ai game designer indie ha promesso ben poco, a parte alcuni casi di colossale successo su mobile da parte di titoli quali Fruit Ninja e Real Racing, Framed porta alla ribalta il team Loveshack, costituito da tre soli developer e salito all’attenzione delle cronache videoludiche ottenendo la dovuta attenzione grazie ad un provvidenziale tweet di Hideo Kojima, la cui genialità ha permesso e permette al “monstrum” Metal Gear Solid di evolvere in tutte le sue declinazioni, in cui viene mostrato come Framed sia il suo “personale gioco dell’anno”. Già dai primi istanti di gioco, non è difficile ascrivere il titolo in questione al popolato mondo dei puzzle game, dotato però di tinte noir quanto basta, in cui dovremo guidare una concitata fuga di tre personaggi principali desiderosi di contendere tra loro il contenuto di una ventiquattrore dal contenuto ancora oscuro, alla maniera di Pulp Fiction.

L’espediente utilizzato da Loveshack per mantenere viva l’attenzione è costituito dalla completa assenza di circostanze ed informazioni che permettano di comprendere qualcosa in più, al giocatore, sui dettagli della trama e delle relazioni che legano i tre personaggi. Il tutto viene così imbrigliato dalle tipiche costruzioni dei noir, pur senza una componente narrativa di rilievo, a cui facilmente si sopperisce con una buona varietà situazionistica. Un plauso viene inoltre spontaneo, a fronte del gameplay, costituito principalmente da frame fumettistici con vignette animate, scorci di ambienti, dandoci la possibilità di spostarle tramite degli swipe, ricostruendo la sequenza iniziale effettiva e formalmente dando un senso compiuto alla storia. Occorre quindi una buona dose di ragionamento per districarsi nelle fitte, ma mai frustranti, maglie di Framed.

Un puzzle game su misura per i device mobile

Tra i meriti più palesi di Framed, la sua capacità di essere giocato con agevolezza sui dispositivi portatili, per via della natura di quanto viene richiesto nella riorganizzazione delle vignette, mentre si fondono ambientazioni con cromatismi azzeccati e silhouette di personaggi in grado di impattare all’occhio del giocatore. Assieme al motto originale del gioco (“Change the order, change the outcome”) possiamo notare che Framed non presenta particolari difficoltà nell’uso dei comandi a schermo, e per quanto intrigante non sfocia nell’eccessiva frustrazione nella risoluzione degli enigmi. L’unica pecca, come avviene per la maggioranza dei titoli di questa tipologia, è costituita dalla scarsa longevità; tuttavia l’intuizione di Kojima è confermata: Framed rappresenta uno dei noir su schermo più apprezzabili per iOS dell’anno appena concluso. Voto Finale: 8,5

Riguardo al nostro autore
NicoPi
Amministratore e co-fondatore del sito. Tecnico informatico presso una software house e studente di Ingegneria a Padova. Appassionato di grafica, fotografia, Photoshop, AfterEffect, ecc ecc