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Space Expedition: Classic Adventure – Recensione

Space Expedition: Classic Adventure – Recensione

di NicoPi15 dicembre 2014

Tra la selva dei nuovi titoli basati sul rodatissimo filone fantascientifico per iPhone, siamo oggi al cospetto di una breve space adventure tanto intensa quanto coinvolgente, per stimolare i riflessi del giocatore come non mai.

space expedition

Space Expedition, avventura flash nelle viscere del Cosmo

In un momento storico, relativamente al filone videoludico studiato appositamente per i device portatili, in cui i developer ed i game designer scelgono palesemente di intrattenere l’utente con una sovrabbondanza non realmente utile di bonus, tricks e sbloccabili non in grado di incidere in maniera consistente con la longevità del gameplay, dando una parvenza di diluizione dei contenuti, Mobirate, creatrice di giochi per iOS, Android e Windows Phone, ha optato per la brevità e la compressione di contenuti di qualità in Space Expedition: Classic Adventure, impacchettando un gameplay di circa 40 minuti in un titolo frenetico quanto ben realizzato dal punto di vista stilistico, a cominciare dalla scelta della bidimensionalità, che a dispetto delle critiche della new generation di gamer conta ancora su un numero sorprendente di estimatori.

Space Expedition: Classic Adventure ricalva le necessità di immedesimazione e frenesia presenti in molti endless runner, pur non rientrando appieno in questa categoria di gioco. Impersoneremo un astronauta del tutto anonimo, in visita ad una stazione spaziale con la quale, però, perderà improvvisamente i contatti. Come tradizione vuole, non è complicato comprendere che da ora in poi ogni passo dell’astronauta avrà un “survival value” non indiscreto, dando inizio ad una corsa contro il tempo per arrivare incolumi al termine dei livelli. Il gameplay è caratterizzato da assoluta linearità e, quel che più conta, dalla totale assenza di mappe, schermate di riepilogo dei gadget posseduti e menu particolari, proponendoci invece di comandare il personaggio con una serie di gesture su tastiera virtuale. Spostarsi correndo, attivare meccanismi e congegni e saltare saranno quindi gli unici movimenti permessi, all’interno di un gameplay che non risulta comunque eccessivamente minimalista, nonostante il contesto.

Shooter e platform innovativo e crossover?

E’ facile, a tal punto, individuare una natura di chiaro stampo crossover in Space Expedition. A sessioni puzzle si intreccia l’esplorazione senza limiti, coronata da sessioni in cui la nostra mente ed i riflessi sono padroni indiscussi del gameplay, accennando qualche movenza tipica inoltre degli shooter. L’approccio di Space Expedition segue una curva di apprendimento non eccessivamente ripida, permettendo al giocatore di affinare la propria coordinazione (nei salti, ad esempio, dopo la perdita del jetpack, che semplificava notevolmente la questione) in un’impostazione tipica dei trial and error, ma al sicuro dal rischio frustrazione a causa della presenza di un generoso numero di checkpoint. Dal punto di vista grafico, molto gradite le schermate in pixel art che si miscelano costantemente con colori marcatamente spaziali, in cromatismi tendenti ad un blu-violetto piacevole e rilassante nonostante la frenesia eccitante che pervada il titolo per intero. Consigliato agli amanti degli speedrun, dei giochi con qualche difficoltà in più rispetto ai canoni, ed ovviamente a chi sa apprezzare gli sci-fi evidentemente super-deformed. Voto Finale: 7,8

Riguardo al nostro autore
NicoPi
Amministratore e co-fondatore del sito. Tecnico informatico presso una software house e studente di Ingegneria a Padova. Appassionato di grafica, fotografia, Photoshop, AfterEffect, ecc ecc