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Project Teseo: SSD IBM 275 volte più veloci degli attuali

Project Teseo: SSD IBM 275 volte più veloci degli attuali

di Vittorio Tiso12 maggio 2014

IBM colpisce tutti con la sua ultima creazione. Gli SSD IBM saranno in grado di avere una velocità di archiviazione dati fino a 275 volte più veloce degli attuali SSD  grazie all’utilizzo della memoria a cambiamento di fase.

Gli SSD IBM saranno il futuro

Il nuovo progetto di IBM chiamato Teseo, riportato da Toms, ha come obiettivo finale quello di andare a rimpiazzare la memoria NAND Flash che troviamo nei prodotti elettronici fra i quali i sempre più diffusi SSD. Scopo della collaborazione fra Università di Patrasso (Grecia) e IBM è quello di gestire DRAM, NAND e memoria phase change ad un unico controller situato su un’apposita scheda dedicata.

ssd ibm pcm

Prestazioni dalle 12 alle 275 volte migliori rispetto agli attuali SSD

Quella che vedete nell’immagine è la scheda con memoria PCM realizzata da IBM e i risultati dei primi test sono stratosferici: prestazioni da 12 a 275 volte superiori rispetto agli attuali SSD che utilizzano interfaccia PCI Express.

Ma cos’è la memoria phase change (PCM)?

La memoria fase change che possiamo tradurre in Italia con “memoria a cambiamento di fase” è una soluzione non volatile creata con una lega calcogenura denominata GST, tale soluzione è in grado di cambiare fase da cristallina ad amorfa, e viceversa, tramite l’utilizzo di una corrente che induce il cambiamento di fase attraverso la cella di memoria.

ssd imb server

Questa tipologia di memoria permette di passare rapidamente fra i due stati, è inoltre capace di assumere stati intermedi, il tutto in modo da poter archiviare due bit d’informazione per ogni singola cella.

Le prestazioni sono giustificate dalla minore latenza della PCM rispetto alla NAND, con tempi di lettura e scrittura decisamente inferiori, il tutto unito alla capacità di sostenere svariati milioni di cicli di scrittura. In conclusione: superiore in ogni campo.

IBM col suo progetto Teseo è riuscita nell’arduo compito di inserire la memoria phase change in una struttura ibrida al fine di sfruttare le caratteristiche positive di entrambe le tecnologie, puntando soprattutto sulla latenza bassissima che tale soluzione permette. Il controller degli SSD IBM è capace di gestire 2,8 GB  di PCM grazie ad un totale di 36 celle per una scheda da 128 Mbit ed un totale di 5 schede, il tutto ha dato vista alla tecnologia PSS (Prototype Storage Solution).

Le prestazioni di PCM in esecuzione su un PSS

ssd ibm prestazioni

La soluzione PSS creata da IBM ha conseguito la maggior parte delle richieste in meno di 500 microsecondi con un limite negativo di 2000 microsecondi, per fare un paragone le soluzioni classiche MLC viaggiano in un range da 14 mila a 20 mila microsecondi, differenza davvero notevole. Per le NAND TLC si parla di circa 120 mila microsecondi.

Questa nuova soluzione per i futuri SSD IBM sembra essere davvero rivoluzionaria e sicuramente fra qualche anno, probabilmente un qualche decennio, diventerà il nuovo standard per i nostri computer. Unico problema attuale e che Micron, l’azienda produttrice delle memorie PCM, ha deciso di bloccare la produzione, almeno fino al 2016, visto l’eccessivo costo di produzione. Il progetto degli SSD IBM non si ferma e gli sviluppatori sono già al lavoro sulla nuova versione della scheda.

 

Riguardo al nostro autore
Vittorio Tiso
Il fondatore di OutOfBit. Perito informatico, Dottore in Economia e Commercio, lavoro nel settore finanziario presso una famosa multinazionale. Dedico il mio tempo libero a tecnologia e sport.