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La prima gamba artificiale controllata col pensiero

La prima gamba artificiale controllata col pensiero

di Vittorio Tiso26 ottobre 2013

E’ ufficialmente arrivata la prima gamba artificiale controllata grazie al pensiero. La rivoluzione tecmologica applicata al corpo umano.

gamba artificiale

A Seattle il 27 settembre Zac Vawrter ha salito tutte le rampe di scale di un grattacielo grazie ad una gamba artificiale controllata solamente grazie ad impulsi celebrali.

Al termine della salita Zac, un ragazzo americano di 32 anni che ha perso nel 2009 la sua gamba in un incidente automobilistico, ha dichiarato:

“ E’ pulita, intuitiva e mi da l’energia per camminare e muovermi in giro”

Il Rehabilitation Institute of Chicago (RIC) ha lavorato a questo arto artificiale per ben 4 anni al fine di ottenere una gamba bionica, un lavoro molto più complesso rispetto alla creazione di un braccio artificiale a causa della necessità di motori più potenti in grado di sostenere il peso corporeo dell’individuo.

L’arto bionico è collegato tramite nervi e tendini al  resto del corpo e i suoi movimenti vengono coordinati da un computer interno che permette al ginocchio di piegarsi e raddrizzarsi.

A riportare la notizia il Chicago Tribune che conferma che il 27 settembre Zac è riuscito a salire i 103 gradini del Chicago Willis Tower divenendo il primo a riuscire in un’impresa del genere utilizzando una gamba artificiale controllata attraverso il pensiero.

La gamba bionico è costata 8 milioni di dollari al reparto di ricerca del Telemedicine and Advanced Technology Reseach dell’esercito degli Stati Uniti, ulteriori sviluppi del progetto potranno ridare la possibilità di camminare ad oltre 1 milioni di americani.

Riguardo al nostro autore
Vittorio Tiso
Il fondatore di OutOfBit. Perito informatico, Dottore in Economia e Commercio, lavoro nel settore finanziario presso una famosa multinazionale. Dedico il mio tempo libero a tecnologia e sport.