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Google aggiorna le Play policies per le applicazioni sul Play Store

Google aggiorna le Play policies per le applicazioni sul Play Store

di Vittorio Tiso24 agosto 2013

Google ha recentemente inviato una mail a tutti gli sviluppatori di app per Android riguardante una nuova e significativa modifica al regolamento Play policies per gli sviluppatori di app destinate a finire nel Play Store.

Play policies

I cambiamenti del regolamento Play policies apportati da Google riguardano principalmente le pratiche pubblicitarie utilizzate da molte applicazioni.

Big G ha spiegato che tutte le future app e i tutti gli aggiornamenti di quelle già esistenti dovranno adattarsi immediatamente alla versione più recente delle Play policies, e sono stati concessi 30 giorni, dalla ricezione della mail, agli sviluppatori per adattare le proprie applicazioni alle nuove norme, pena il ban dei programmi dal Play Store.

Eccovi il regolamento Play policies completo riportato dal sito di Google: http://play.google.com/about/developer-content-policy.html

Norme del programma di Google Play per gli sviluppatori

Le norme riportate di seguito hanno un ruolo importante nel garantire un’esperienza positiva a chiunque utilizzi Google Play. I termini definiti qui utilizzati hanno lo stesso significato che hanno nelContratto di distribuzione per gli sviluppatori. Assicurarsi di controllare le norme di tanto in tanto, poiché potrebbero cambiare.

Norme per i contenuti

Le nostre norme per i contenuti si applicano a qualsiasi contenuto visualizzato o reso disponibile dall’applicazione tramite link, compresi eventuali annunci mostrati agli utenti ed eventuali contenuti generati dagli utenti che siano ospitati o resi disponibili dall’applicazione tramite link. Oltre a rispettare queste norme, i contenuti dell’applicazione devono essere classificati in conformità con le nostre indicazioni sulla classificazione dei contenuti.

  • Contenuti sessualmente espliciti. Il materiale che contiene nudità, immagini di atti sessuali o scene di sesso esplicite è vietato. Google ha una politica di “tolleranza zero” verso ogni forma di pedo-pornografia. Nel caso in cui Google venisse a conoscenza della presenza di materiale pedo-pornografico, lo comunicherà alle autorità competenti e cancellerà gli account Google degli utenti coinvolti nella distribuzione di tale materiale.
  • Comportamenti violenti e bullismo. È vietata la raffigurazione di qualsiasi forma di violenza gratuita. Nelle applicazioni non può essere presente materiale che minaccia, infastidisce o vessa gli altri utenti.
  • Incitamento all’odio. Non è permesso incitare all’odio verso gruppi di persone sulla base della loro razza o etnia di origine, religione, disabilità, sesso, età, condizioni sociali o orientamento/identità sessuale.
  • Furto d’identità o comportamento ingannevole. È vietato fingere di essere qualcun altro o dichiarare in modo mendace che un’applicazione è autorizzata o prodotta da un’altra organizzazione o società. I prodotti o gli annunci che contengono non devono inoltre imitare funzionalità o avvisi del sistema operativo o di altre applicazioni. Gli sviluppatori non devono deviare gli utenti o fornire link ad altri siti che imitano o si spacciano per un’altra applicazione o servizio. Le applicazioni non devono presentare icone o nomi che possano essere confusi con prodotti esistenti o applicazioni preinstallate sul dispositivo (come Fotocamera, Galleria o Messaggi).
  • Informazioni personali e riservate. Non sono consentite la pubblicazione o la divulgazione non autorizzate di informazioni private e riservate di altre persone, come numeri di carte di credito, di codici fiscali, di patenti di guida o di altri documenti, così come altre informazioni non pubblicamente accessibili.
  • Proprietà intellettuale. È vietato violare i diritti di proprietà intellettuale di altre persone, compresi i diritti relativi a brevetti, marchi, segreti industriali, copyright e altri diritti di proprietà, oppure incoraggiare o indurre alla violazione dei diritti di proprietà intellettuale. Risponderemo a esplicite segnalazioni di presunte violazioni del copyright. Per ulteriori informazioni o per presentare una richiesta ai sensi del DMCA (Digital Millennium Copyright Act, legge sul copyright digitale statunitense), consultare le procedure di Google relative al copyright.
  • Attività illegali. Tutto deve svolgersi nella massima legalità. Non intraprendere attività illegali in relazione a questo prodotto.
  • Giochi a distanza. Non sono ammessi contenuti o servizi che favoriscano i giochi a distanza online, inclusi senza alcuna limitazione i casinò online, le scommesse sportive e le lotterie.
  • Prodotti dannosi. È vietato trasmettere virus, worm, difetti, trojan horse, malware o qualsiasi altro elemento potenzialmente in grado di introdurre vulnerabilità per la sicurezza o dannoso per i dispositivi, le applicazioni o i dati personali degli utenti. È vietato l’utilizzo di contenuti che possano danneggiare o interferire con il funzionamento di reti, server o altre infrastrutture oppure accedervi senza essere autorizzati. Su Google Play sono inoltre vietati elementi quali applicazioni che raccolgono informazioni (ad esempio sulla posizione o sul comportamento dell’utente) all’insaputa dell’utente (spyware), script dannosi e truffe di phishing relative alle password, perché si tratta di applicazioni che inducono gli utenti a scaricare o installare inconsapevolmente applicazioni da fonti al di fuori di Google Play.

Termini e utilizzo della rete
Le applicazioni non devono causare un utilizzo inaspettato della rete con conseguenze negative per quanto riguarda i costi del servizio di un utente o la rete di un operatore autorizzato. Le applicazioni non devono violare intenzionalmente i Termini di servizio di un operatore autorizzato relativi all’utilizzo consentito o i Termini di servizio di Google.

Spam e posizionamento in Google Store
Gli sviluppatori sono partner importanti per garantire una valida esperienza utente in Google Play.

  • È vietato pubblicare contenuti ripetitivi.
  • Le descrizioni dei prodotti non devono essere ingannevoli o piene di parole chiave nel tentativo di alterare il ranking o la pertinenza nei risultati di ricerca in Google Store.
  • Gli sviluppatori inoltre non devono tentare di modificare il posizionamento di qualsiasi prodotto in Google Store votando più volte un’applicazione o offrendo agevolazioni agli utenti che accettano di valutare un’applicazione con voti alti o bassi.
  • Le applicazioni create da uno strumento automatizzato o da un servizio di procedure guidate non devono essere presentate a Google Play da parte dell’operatore di tale servizio per conto di altre persone.
  • È vietato pubblicare un’applicazione in cui la funzionalità principale sia quella di:
    • Incentivare traffico affiliato verso un sito web o
    • Fornire una visualizzazione web di un sito web non di proprietà del soggetto o gestito dal soggetto (a meno che questi sia autorizzato dal proprietario/amministratore del sito web).
  • È vietato inviare SMS, email o altri messaggi per conto dell’utente senza offrire a quest’ultimo la possibilità di confermare i contenuti e il destinatario previsto.

Applicazioni gratuite e a pagamento

  • Acquisti di applicazioni. Gli sviluppatori devono addebitare il costo di applicazioni e download da Google Play utilizzando il sistema di pagamento di Google Play.
  • Acquisti in-app. Gli sviluppatori che offrono contenuti, funzionalità o servizi aggiuntivi all’interno di un’applicazione scaricata da Google Play devono utilizzare il sistema di pagamento di Google Play come metodo di pagamento, tranne nei seguenti casi:
    • i casi in cui il pagamento riguardi essenzialmente beni fisici o servizi (ad esempio l’acquisto di biglietti del cinema o di una pubblicazione il cui prezzo include anche un abbonamento alla copia cartacea);
    • i casi in cui il pagamento riguardi contenuti digitali o beni che potrebbero essere consumati all’esterno dell’applicazione stessa (ad esempio l’acquisto di brani che possono essere riprodotti su altri lettori di musica).

Gli sviluppatori non devono ingannare gli utenti in merito alle applicazioni o a eventuali servizi, beni, contenuti o funzionalità in-app in vendita.

Abbonamenti e annullamenti
Le norme di Google per l’annullamento degli abbonamenti prevedono che un utente non riceva un rimborso per il periodo di addebito corrente quando annulla un abbonamento, ma che continui a ricevere numeri e aggiornamenti relativi agli eventuali contenuti pertinenti in abbonamento per il resto del periodo di addebito nonostante l’annullamento.
Il soggetto (in qualità di fornitore dei contenuti o dell’accesso) potrebbe implementare norme sui rimborsi più flessibili direttamente con i propri utenti ed è sua responsabilità informare gli utenti in merito a tali norme e assicurarsi che le norme siano conformi alle leggi vigenti.

Norme sugli annunci

Le norme che seguono riguardano tutti gli annunci implementati e integrati nelle applicazioni. Queste regole sono importanti per garantire un’esperienza positiva a tutti coloro che utilizzano applicazioni Android di Google Play. Assicurarsi di controllare le norme di tanto in tanto, poiché potrebbero cambiare.

  1. I Termini per gli sviluppatori riguardano l’intera esperienza degli utenti con l’applicazione/estensione
    È opportuno tenere presente che il Contratto di distribuzione per gli sviluppatori e le Norme del programma per gli sviluppatori di Google (collettivamente definiti i “Termini per gli sviluppatori”) riguardano ogni applicazione (“applicazione”) e tutte le raccolte di terze parti o tutti gli annunci integrati o resi disponibili tramite l’applicazione. È necessario offrire ai propri utenti un’esperienza uniforme, conforme alle norme e chiara.In genere gli annunci vengono considerati parte integrante dell’applicazione per quanto riguarda l’esame dei contenuti e il rispetto dei Termini per gli sviluppatori. Pertanto sono valide tutte le norme, comprese quelle relative ad attività illegali, violenza, contenuti di sesso esplicito e violazioni della privacy. È opportuno prestare attenzione a utilizzare annunci che non vìolino tali norme.Anche gli annunci non coerenti con la classificazione dei contenuti dell’applicazione violano i nostri Termini per gli sviluppatori.
  2. Contesto degli annunci
    All’utente deve essere chiaro a quale applicazione è associato un annuncio o in quale applicazione è implementato. Gli annunci non devono modificare il funzionamento del dispositivo dell’utente al di fuori del loro ambito svolgendo operazioni quali l’installazione di scorciatoie, segnalibri o icone oppure la modifica di impostazioni predefinite a insaputa dell’utente e senza il suo consenso. Se un annuncio apporta tali modifiche, l’utente deve sapere con esattezza quale applicazione le ha apportate e deve poter annullare tali modifiche con facilità, regolando le impostazioni sul dispositivo, le preferenze pubblicitarie nell’applicazione oppure disinstallando completamente l’applicazione.

    Gli annunci non devono simulare o imitare notifiche o avvisi di sistema.

  3. Barriere di annunci
    Obbligare l’utente a fare clic sugli annunci o a inviare informazioni personali per scopi pubblicitari come condizione per poter utilizzare la funzionalità completa di un’applicazione rappresenta un’esperienza negativa per l’utente ed è vietato. Gli utenti devono poter ignorare l’annuncio senza essere penalizzati.

  4. Interferenza con annunci e siti web di terze parti
    Gli annunci associati all’applicazione non devono interferire con gli annunci presenti in un’applicazione di terze parti.

Applicazione delle norme
In caso di rimozione dell’applicazione da Google Play, il soggetto riceverà un’email di notifica. Per eventuali domande o dubbi relativi a una rimozione, a una valutazione o a un commento di un utente, è possibile contattarci all’indirizzo http://support.google.com/googleplay/android-developer. Gravi o ripetute violazioni del Contratto di distribuzione per gli sviluppatori o delle Norme per i contenuti comporteranno la chiusura dell’account. Anche la ripetuta violazione di diritti di proprietà intellettuale, compreso il copyright, comporterà la chiusura dell’account. Per ulteriori informazioni in merito alle norme sul copyright di Google, fare clic qui.

 

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Riguardo al nostro autore
Vittorio Tiso
Il fondatore di OutOfBit. Perito informatico, Dottore in Economia e Commercio, lavoro nel settore finanziario presso una famosa multinazionale. Dedico il mio tempo libero a tecnologia e sport.